escoriazioni=fine di un rapporto

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escoriazioni=fine di un rapporto

Messaggio  Grazia il Gio Mag 02, 2013 3:50 pm

Ciao ragazzi/e, ho già scritto altre volte dei problemi che l'acne escoriata ha provocato alla mia relazione. Sono circa 9 mesi che convivo con il mio compagno e devo dire che dei progressi senza dubbio ci sono stati (mi riferisco alle ore passate dinanzi allo specchio, alla quantità di trucco che metto per coprire: si sono entrambe ridotte), ma le ricadute ci sono e io sono lungi dall'avere una pelle normale. Questa cosa non ha fatto che scavare distanze tra noi, e l'andare a convivere è stato proprio un modo per cercare di risolvere le nostre difficoltà, ma ha finito per aggravarle. In larga parte sono dovute, secondo lui, alla mia situazione psico-patologica e al conseguente disastro che mi combino sul corpo e sulla faccia. Credo abbia ragione. Ormai temo di aver perso la sua stima definitivamente, sento che non prova più attrazione per me, non fa che giudicarmi per quello che sono, mi sento soffocare. Immaginate che significa avere al proprio fianco non un alleato ma un giudice, e sapere che peraltro ha ragione, ma non si hanno i mezzi per agire, anzi, questo innesca un circolo vizioso per cui la profonda insicurezza diventa ingestibile, si perde ogni appiglio. Mi viene da piangere anche ora che scrivo. Mi sembra di aver liquidato una relazione di quasi 10 anni, profonda e intensa, per un disturbo che mi ha distrutto come persona e che ha distrutto anche la mia relazione, che ormai è sul baratro. Lui non ha più pazienza e anche solo una macchiolina lo manda in bestia e minaccia di mettere fine alla storia. Non lo biasimo. Temo che s'innamori di qualcun'altra, benché prima di metterci insieme mi abbia fatto il filo per anni. Credo mi avesse idealizzata e man mano che mi ha conosciuta, nel tempo, si sia disamorato. Credo di me gli piacesse qualcosa che non era reale. Anche il mio aspetto. Mi trovava attraente, ma ora, vedendomi tutti i giorni senza trucco più di prima, non riesce più a tollerarmi. Sto veramente male. Non si può spiegare la storia in poche righe, ma credo che quello che ci tiene insieme ormai sia la paura di lasciarsi e di gettare via ciò che è stato costruito, ma al momento non ho le risorse per risolvere la cosa, non per volontà mia, ma perché nessuno mi ha spiegato come fare a smettere. Io ho una malattia, sconosciuta per giunta, e per quanto lui continui a dirmi che sono io che non vado dagli psicologi (ma in passato ci sono stata eccome), credo che sottovaluti la gravità del disturbo. Incosciamente crede che sia colpa mia e non gli do torto, la sensazione sarà quella di stare con un tossico che promette di smettere e non lo fa mai, e alla fine uno si rompe le scatole. Lui dice che faccio la vittima e anche se non è colpa mia non faccio niente per guarire. Ma non è vero che non faccio niente, non è vero. Io non ho scelto di avere questa malattia e nemmeno lui. Perché non lo sapeva che io ero così e dice che se lo avesse saputo non avrebbe mai iniziato una storia con me. Sono cose pesanti, dopo una vita in simbiosi, di esperienze condivise, di amore. Nemmeno io sapevo, nè meritavo di beccarmi questa cosa. Ma se uno ha un incidente e si trancia una gamba è diverso, secondo lui. Invece penso che il cervello sia proprio come altri organi, si può ammalare e le cure ci saranno ma nessuno finora mi ha illuminata su questo. Ora lui è come in continuo credito con me, come se mi concedesse di continuo delle nuove chance e io non le rispettassi, e quindi s'innescano dei meccanismi perversi per cui io in un certo io sono debitrice nei suoi confronti per la pazienza e quindi sottomessa. Non ho più voce in capitolo per difendermi, o criticare le sue azioni (che pure a volte sono sbagliate), perché è come se avessi delle colpe ataviche da espiare. È davvero terrificante. Forse ho dato per scontata la sua vicinanza e la sua comprensione per anni, forse non ho mai tenuto conto del suo punto di vista, della sua sofferenza, non mi sono mai messa nei suoi panni, sempre concentrata nei miei, di problemi, o almeno lui mi accusa di questo. Non so che fare. Vorrei solo che questa angoscia finisse, è come stare sott'acqua senz'aria per giorni, mesi, forse anni.

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Re: escoriazioni=fine di un rapporto

Messaggio  Sandro1983 il Gio Mag 02, 2013 11:18 pm

Probabilmente lui è molto confuso,non sa piu quello che prova per te e si sente soffocato,come chiuso in gabbia,tutto questo senza realmente capire perché... È capitato anche me e a moltissimi miei amici che si sono confidati con il sottoscritto... Il tuo ragazzo invece di affrontare la cosa in modo maturo,cercando di uscire da questo momento di crisi insieme,sfoga su di te le sue frustrazioni e insicurezze colpendo proprio dove ti fa più male. Così facendo ottiene due scopi,quello inconscio di "punirti" per la sua infelicità e quello fin troppo cosciente di scaricare esclusivamente su di te la responsabilità del naufragare del vostro rapporto. Tu e la dermatillomania non siete la causa di ciò che vi sta succedendo e ti prego di non lasciarti convincere dal contrario. Ora le domande che devi porti sono altre e più profonde... Un uomo che non sa prendersi cura di te ti merita? La risposta puoi saperla solo tu...

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Re: escoriazioni=fine di un rapporto

Messaggio  Nina3 il Ven Mag 03, 2013 12:19 am

Cara G. mi dispiace tantissimo saperti così. Le tue parole mi hanno colpito molto, mi provocano tutta una serie di riflessioni anche su me stessa e sulla mia vita, e non so bene da dove cominciare. Allora il primo pensiero è stato: quali sono le cose reali e quali invece sono frutto della nostra malattia? Mi spiego meglio. Il fatto certo è che l'acne escoriata vi sta allontanando, ma in frasi come "lui non mi trova più attraente, si è innamorato di una me che non esiste, mi ha idealizzata" quanto c'è di vero e quanto invece è la malattia a parlare? Dico queste cose, perdonami se sbaglio, ma perché mi sembra che tante cose ci accomunano, prima tra tutte la bassissima autostima. E' importante capire questa cosa, perché se questi pensieri sono frutto della nostra mente distorta allora niente è perso, puoi ancora cambiare le cose. Se invece questi sono effettivamente i pensieri del tuo ragazzo allora la questione è differente. State da 10 anni insieme, possibile che per tutti questi anni ti abbia idealizzato? La vera te gli è apparsa solo negli ultimi anni?
Ti racconto un po' la mia storia per farti capire il mio punto di vista. Anni fa stavo con un ragazzo, io agli occhi estranei sono sempre stata considerata solare ed estroversa e a lui piaceva questo lato del mio carattere. Siamo stati insieme un anno poi quando ha cominciato a conoscere il lato più malinconico di me, si è allontanato e mi ha lasciato. Fino ad allora non aveva dato segni di fastidio nei miei confronti, quindi io caddi un po' dalle nuvole. In seguito ci sono stati vari tira e molla, poi vabbè lui si è comportato molto male per cose che non ti sto a raccontare, comunque dopo la rottura mi è stato rinfacciato più volte che la colpa era mia che ero sempre triste e depressa, e lui non ce la faceva più e non ho mai capito la sua sofferenza e non mi sono mai messa nei suoi panni (ti suonano familiari? ^^). Mi sono sentita in colpa per anni, mi sono sentita ancora più uno schifo di come già mi sento giornalmente, e ho pensato per anni che nessuno avrebbe mai amato una tristona come me. Finchè non ho incontrato il mio ragazzo, con cui sto insieme da 3 anni e a cui ho mostrato fin dal primo momento i miei lati oscuri. Come dire io sono così, se mi vuoi sappi che questa sono io. Io non lo so se nei prossimi anni si romperà le scatole di me, ma so per certo che questa persona mi ama così come sono. Sarà anche il fatto che siamo molto simili, ha una sensibilità profondissima, e ha anche lui un lato pessimista e malinconico. Le nostre rispettive solitudini si sono incontrate e si sono amate. Io temo costantemente che si stufi di me, che si innamori di un'altra, che mi trovi brutta e sciatta, ma sono consapevole che questi pensieri sono frutto della mia mente malata. Per cui questi pensieri me li tengo per me, perché so che non sono cose reali. Il mio ex ragazzo mi aveva effettivamente idealizzato, non lo giudico perché capisco che non se la sia sentita di continuare il rapporto, però amava una me che non sono io. Io sono così, luci e ombre come tutti, il che non significa che non voglio cambiare, ma che so che ci sono cose che dipendono da me ed altre che invece non posso cambiare. Io posso impegnarmi ad essere più allegra, posso far sì che la dermatillomania non controlli tutta la mia vita, non sia un impedimento alla felicità, non mi impedisca di abbracciarlo ogni giorno e dirgli quanto lo amo e quanto apprezzo tutto quello che fa per me, farlo sentire importante perché E' importante, renderlo felice come lui rende felice me. Non posso essere sempre allegra se dentro di me non lo sono, non posso avere sempre voglia di uscire se mi piace stare in casa, non posso essere ottimista se di carattere sono profondamente realista, e infine al momento non posso smettere di escoriarmi perché io sono anche questo. Tolti gli aspetti patologici restano comunque quelli che sono gli aspetti della mia personalità.
Non so se si è capito molto del mio discorso, purtroppo provo sentimenti confusi che mi riguardano da vicino e non riesco ad esprimere al meglio. Il succo è che se questa persona ti ama ancora così come sei, è attratto da te, vuole stare con te, e soffre perché si sente impotente nel vedere la tua infelicità allora tu puoi fare qualcosa (potresti iniziare una terapia cognitivo-comportamentale ad esempio). Se invece senti che non ti ama più, se è vero come dice che se avesse saputo che sei così non avrebbe mai iniziato una storia con te, allora capisci anche tu che questa storia non ha i presupposti per continuare. Perché chi ti ama, ama anche le tue tristezze, i tuoi lati oscuri, se ne frega delle tue imperfezioni, e vuole proprio te, te e nessun'altra. Sembrano robe da film, e invece le ho capite sulla mia pelle. un bacio grande

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Re: escoriazioni=fine di un rapporto

Messaggio  Grazia il Ven Mag 03, 2013 1:32 pm

Grazie per il supporto ragazzi! Sapevo di poter trovare qui delle voci dolci e amorevoli, un po' di conforto in questi giorni difficili. Sicuramente, Sandro, siamo infelici perché non facciamo che litigare, ma non me la sento di affermare che sia un egoista, perché si è sinceramente preso cura di me in questi anni, e il nostro rapporto è stato a lungo squilibrato nel senso che lui era la spalla dove andavo a piangere, quello che doveva essere forte, dare consigli, e mi ha fatto notare che a causa delle mie debolezze non sono mai stata di supporto a lui quando si sentiva fragile... Abbiamo discusso da tempo sulla causa dei nostri problemi, e non credo che attribuirli all'acne escoriata sia un modo per trovare un capro espiatorio. Analizzando lucidamente la situazione, è saltato fuori che quel problema lì mi ha fatta diventare una persona peggiore, ha rovinato la nostra intesa sessuale, ha aggravato il malessere facendomi diventare una "tristona" per citare Nina3, con cui non è facile vivere, perché getto un'ombra su ogni giorno potenzialmente felice. Probabilmente sarei fragile e insicura anche senza macchie e cicatrici, che sono poi una conseguenza della mia patologica insicurezza, quindi forse non cambierebbe niente, la mia ombrosità resterebbe e sarebbe lo stesso ingestibile. Quindi il problema sono io, e se fossi "normale" potremmo gestire le divergenze come una coppia "normale", potrei fargli pesare i suoi difetti e il mio parere conterebbe ancora (non come quello di una perennemente in credito per le sue mancanze). Dice che invece quando litighiamo io mi chiudo come un cane bastonato e lui fa la parte del bastardo e la cosa non gli va, perché se non fosse per lui molti tabù, come questa malattia, sarebbero rimasti tali. In questo ha ragione. Nina la tua risposta è stata molto chiara, niente affatto confusa, ti sei espressa benissimo. Mi hai aiutata a ragionare sulla cosa. Il mio compagno somiglia di più al tuo attuale ragazzo, profondo, sensibile, molto razionale. Però, vedi, nel tempo ha capito, per istinto di autoconservazione, che la mia patologia rispetto a prima è diventata prorompente, e che una persona come me non poteva che oscurare la sua esistenza invece che aggiungere gioia e passione. Ormai mi fa pesare ogni cosa che faccio, sbaglio sempre tutto. Non faccio che piangere e ieri mi ha detto di smetterla, che non è un buon modo di affrontare la cosa, fare la vittima. Ma io non resisto. Alla fine ha detto però che lui ha ancora voglia di aggiustare le cose, che non vuole gettare via tutto, sarà un buon segno, no? Io ho iniziato a prendere i fiori di Bach su consiglio di un'amica che studia naturopatia, e ora vuole portarmi da certi naturopati bravi laureati in psicologia per aiutarmi col problema. Speriamo.

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Re: escoriazioni=fine di un rapporto

Messaggio  |Beth| il Ven Mag 03, 2013 2:55 pm

Cara G., nonostante questo sconforto sia la conseguenza naturale di un rapporto tanto duraturo che entra in crisi, non essere troppo severa con te stessa e non dubitare mai, MAI, dei progressi che hai fatto.
Nel tuo primo post c'è una frase che mi ha colpito molto e che voglio sottolinearti: "non è vero che non faccio niente, non è vero". Oltre che una verità, questa è la giusta e sacrosanta presa di coscienza del tuo impegno, del tuo lavoro su te stessa, un'ancora che non devi abbandonare per nessun motivo. Io non ti conosco, ma ho visto le foto dei tuoi miglioramenti, ho letto il tuo blog, scoperto il forum, e giorno dopo giorno mi rendo conto di quanto cerchi di informarti ed informare altre persone come me su questo disturbo. Se tu non ci avessi nemmeno provato, non avresti scritto e avresti continuato a brancolare nel buio, massacrandoti il viso senza una risposta, e con tutta probabilità oggi non saremmo nemmeno qui a parlarne.
Perciò no, G., non è affatto vero che tu non fai niente.
Sicuramente non è facile vivere con qualcuno affetto da acne escoriata per i risvolti psicologici che ha su di noi (apatia, frustrazione, disagio, asocialità e quant'altro), l'aspetto estetico dovrebbe passare in secondo piano, soprattutto per qualcuno che ti ama. Quando ami qualcuno, si presume che ami tutta la persona in sé, tutto ciò che è (e noi NON siamo solo facce da acne escoriata, non dimentichiamolo!)... non posso credere che tu in tutti questi anni gli abbia lasciato solo l'immagine di una persona insicura e tormentata da questo problema. Ecco perché penso che ti abbia detto quelle parole spiacevoli in un momento di debolezza sua, di esasperazione, diciamo pure. Se è così, non ti abbattere: capita anche ai più pazienti!
Vista la sua volontà di aggiustare le cose ed andare avanti, non penso che sia tutto perduto, ma è indispensabile che tu ti rinvigorisca e ritrovi forza e fiducia nelle tue potenzialità Smile Non è un luogo comune che per star bene con gli altri, bisogna prima di tutto star bene con sé stessi... Le persone sono naturalmente attratte da chi trasmette sicurezza, autostima e gioia di vivere, diciamo pure positività.
Forse tu non puoi ancora debellare l'acne escoriata, come molti che ne soffrono, ma puoi sicuramente lavorare su te stessa e importi di non lasciarti abbattere da essa. Puoi controllare le tue emozioni, i tuoi stati d'animo, imparare meglio a gestirne gli effetti sul tuo comportamento.
E se ti capita di avere una ricaduta, calma e sangue freddo, non è la fine del mondo, dillo sia a te stessa che agli altri!
A me capita di sbottare quando qualcuno mi rimprovera di essermi schiacciata un puntino, dopo un lungo periodo di astinenza dal picking. Penso: cavolo, non hanno idea dello sforzo che ho fatto per arrivare fin qui, e un punto nero schiacciato di sicuro non è chissà quale tragedia, non serve additarci come se avessimo commesso un peccato capitale.
Se il tuo ragazzo dovesse lamentarsi di una tua ricaduta, non ti fare sopraffare dal senso di colpa, non ti aiuta.. e tanto meno ti aiuta il lanciarti ricatti ed ultimatum che mettono in gioco il vostro rapporto. So che è difficile, ma in questi casi arrabbiati, difenditi, fatti valere. Ormai è chiaro che stai combattendo contro una malattia, non contro un vizietto qualunque, e purtroppo in un processo di guarigione le ricadute ci stanno. Devi solo essere brava a non buttarti giù, nel senso che tu per prima devi tollerare di essere "inciampata", rimettendoti subito in piedi.
Sono certa che se lui ti vedesse più forte, meno turbata e triste dopo una ricaduta, sopporterebbe meglio tutto, anche l'inestetismo in sé provocato dall'acne escoriata (che ritengo sempre passi in secondo luogo).
Un grande abbraccio e ricordati che hai tutto il nostro sostegno Very Happy

|Beth|

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Re: escoriazioni=fine di un rapporto

Messaggio  gionny il Sab Mag 04, 2013 6:22 am

cara G. ciao come stai? capisco benissimo quello che provi, io sono insieme con il mio li da 6 anni poi ci siamo sposati e ora viviamo insieme da circa 5 mesi! ricordo le promesse fatte prima di andare a vivere insieme dicevo: "amore ti prometto che farò il possibile per non farmi più male" oppure " quando tornerai a casa dal lavoro mi troverai bella vestita e sistemata" " faremo tante belle cose" beh purtroppo non è stato proprio cosi il primo mese è andato benissimo visto che era un ambiente nuovo e un esperienza nuova, poi il problema della dermatillomania ha bussato al mio cervello ho iniziato con le ricadute man mano sempre più frequenti, lui ad ogni ricaduta con il cuore spezzato cercava di calmarmi mi abbracciava ma con me purtroppo non sempre funziona perchè il mio stato d'animo dopo essermi fatta male mi cambia totalmente personalità e nella maggior parte delle volte lo rifiutavo anche fisicamente nel senso che lo spingevo via, lo insultavo anche se lui poverino non c'entrava niente e che era lui solo per aiutarmi!però 3 mesi fa ho avuto una bruta ricaduta e da allora o ripreso in mano la mia vita, nel senso che in tutti questi anni di dermatillomania non sono mai stata realmente cosi forte contro il mio problema! ora mi sento più forte della dermatillomania riesco a controllarmi parecchio e quando ci ricsco in maniera leggera ultimamente sto malissimo dentro ma faccio così: vado a riposare qualche ora poi mi sveglio mi vesto mi trucco ed esco!
ma anch'io come te mi sono sentita non più attraente per lui girando sempre in pigiama e con le croste in faccia e le creme sulle escoreazioni senza mai vestirmi e senza voglia di fare nemmeno la doccia! Sad
e onestamente lui me l'ha detto in faccia era esasperato e mi ha dettto tali perole: "non mi attiri più, non per il tuo aspetto ma per il tuo comportamento sempre pessimo"
quelle parole diciamo che mi hanno un po smossa e ho incominciato a reagire! il tuo compagno penso proprio che ti ami favvero moltissimo ma semplicemente si è stancato di vederti soffrire cosi e che il vostri rapporto sia condizionato dalla dermatillomania.. lui è consapevolissimo che il tuo sia un disturbo e ha sempre cercato di darsi delle spiegazione e delle speranze nei tuopi riguardi, ma quando ha visto l'ennesima ricadute e tu che stai male è un pò come se avesse perso le speranze un pò come se vedesse la vostra felicità una cosa irrangingibile allora questo spiega la sua reazione, lo so benissimo perchè è la stessa cosa successa anche a me con mio marito! però cara G. non devi abbatterti, prova a ragionare e capire veramnete se la dermatillomania ti debba rovinare per sempre la vita se la dermatillomania può sfasciare la storia di 10 anni , la dermatillomania non può vincere, tu sei più forte! piano piano vedrai che tutti arriveremo alla guarigione con tanta forza!

comunque volevo dirvi una cosa che mi ha spiegato la mia psicologa, la dermatillomania non è realmente il vero problema ovvero non ci facciamo male per qualcosa che abbiamop dentro e che ci disturba ( e questo si sa) non è tanto un problema estetico .. a tal proposito ho chiesto alla mia psicologa specializzata in ipnosi se era in grado tramite l'ipnosi di rimuovere il problema della dermatillomania visto che mi ha raccontato che con l'ipnosi smetti di fumare, ma lei mi ha spiegato che s può fare l'ipnosi per togliere la dermatillomania dla mio cervello, ma sarebbe una cosa pericolossissima perche io ho il disturbo dentro di me ma ho un vuoto e potrei inventarmi chissà quali cose anche pericolose! quindi farci aiutare è utile a capire cosa ci scatena questo disturbo! per eliminarlo poi definitivamente!

un braccio a te cara g. e a tutte voi a presto!
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Re: escoriazioni=fine di un rapporto

Messaggio  Grazia il Sab Mag 04, 2013 4:23 pm

Non posso che ringraziarvi ancora per le risposte premurose e dettagliate. Mi dispiace gionny di tutte le traversie che hai dovuto affrontare in questi anni, ho letto in altri tuoi post degli attacchi di panico, le crisi di nervi, i ricoveri... tuo marito dev'essere una bella persona per sostenerti con tanta dolcezza, ti ringrazio per aver condiviso le tue esperienze con noi, anche tu stai facendo molti temtativi per cercare di guarire.
Grazie Beth per il tuo commento preciso e profondo, mi ha dato molta forza e fiducia. Le tue parole sono di una lucidità incredibile e molto dolci. Fa un gran bene parlare con voi. Menomale che c'è il web, lo dico per la centesima volta. Guai a chi maledice Internet, non sa quanti benefici può portare a chi si crogiola nella sua solitudine, come chi ha il nostro problema e si sente un povero pazzo incompreso. Per me è stata una benedizione. Vi abbraccio e vi tengo aggiornati.

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Re: escoriazioni=fine di un rapporto

Messaggio  Sophietta il Ven Mag 24, 2013 3:07 pm

Cara G., solo ora trovo il tempo per risponderti, spero che la situazione nel frattempo si migliorata.
Pensi davvero che il tuo ragazzo si arrabbi con te perché fai quel che fai? Non pensi che magari si arrabbi perché non sopporta vederti stare male dopo? Sai, io e il mio ragazzo stiamo insieme da 8 mesi, ed io (che amo essere trasparente e che ho bisogno di avere al mio fianco una persona che condivida tutto con me) l'ho messo al corrente del mio disturbo parallelamente alle prime ricadute che ho avuto da che ci siamo messi insieme. Mi ha subito fatto sentire meglio sfogarmi con lui, aveva sempre le parole giuste da dirmi e non mi rimproverava mai..questo però mi ha inconsciamente portata ad escoriarmi più spesso: stavo malissimo, ma sapevo che tanto lui mi trovava davvero bellissima lo stesso, e così era diventato la mia spalla su cui piangere..Avevo trovato una persona a cui piacevo esattamente così per come ero e alla quale non importava se mi escoriavo, perché avrei dovuto trattenermi dal farlo? A chi altri avrei dovuto piacere? Con il tempo però la situazione si stava facendo pesante: continuavo ad escoriarmi, a stare male e a sfogarmi con lui. Ero diventata una persona triste, per niente piacevole. Perché all'inizio della nostra conoscenza non mi comportavo così? Sicuramente perché non c'era ancora molta confidenza, ma io sono sicura che fosse anche perché dovessi rendermi piacevole, dunque non mi sarebbe mai venuto in mente di esporre a lui il mio problema e di sfogarmi con lui per questo, non lo avrei mai conquistato! Questo, d'altronde, lo facciamo con tutti i difetti: all'inizio tentiamo di nasconderli, ma tanto poi vengono fuori!
Va bene condividere i propri problemi e trovare conforto nell'altro, ma non bisogna crogiolarsi nel proprio dolore o almeno si dovrebbe imparare a metterlo da parte a volte. Perché io sono sicura che il tuo ragazzo ha tanto bisogno di vederti ridere e star bene, e avrebbe tanto bisogno che anche tu lo facessi ridere e di ridere insieme a te..proprio come ne aveva bisogno il mio ragazzo in quel periodo! Certo, questo risulta facile quando è un periodo "sì"..nei periodi "no" ti sembra la cosa più difficile al mondo, perché il tuo pensiero è fisso sulla tua pelle e su quanto sia disastrata e questo ti butta solo giù.. ma impara a liberare la mente, ad essere spensierata, a mettere da parte la malattia quando sei con lui (e se ci riesci, fallo sempre!)..vedrai che le cose cambieranno, lui inizierà a tollerare di più il tuo problema se poi tu riesci comunque a sorridergli. Spero di essermi espressa in modo chiaro! Ti mando un grande abbraccio ed un in bocca al lupo G.! I love you
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Re: escoriazioni=fine di un rapporto

Messaggio  Sophietta il Ven Mag 24, 2013 3:21 pm

P.S.: Io non penso che il tuo ragazzo non ti trovi più bella e attraente per qualche ferita! L'immagine che abbiamo di noi influisce su quella che gli altri hanno di noi: se per sentirti bella hai bisogno del trucco e parrucco..che trucco e parrucco sia! Credimi, il tuo sentirti bella farà sì che lui ti trovi ancora più bella Wink
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Re: escoriazioni=fine di un rapporto

Messaggio  Grazia il Ven Mag 24, 2013 8:52 pm

Grazie Sophietta! Sono sbalordita dalla tua risposta. Lui mi ha fatto spesso questi discorsi, cioè che le escoriazioni mi fanno essere una persona cupa, quindi se paradossalmente me ne fregassi e fossi serena e sicura di me lui neanche lo noterebbe più di tanto. Le cose stanno andando meglio, perché mi sto sforzando di razionalizzare ogni cosa brutta che mi accade per non farmi essere perennemente depressa in sua presenza. Molti pensieri negativi me li tengo per me, e funziona.

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Re: escoriazioni=fine di un rapporto

Messaggio  Sophietta il Ven Mag 31, 2013 7:46 am

Sono contenta che le cose tra voi vadano meglio! Dobbiamo pensare che nella malattia ci sia anche un percorso di crescita, perché si frappone tra noi e gli altri, fra noi e la vita, ed è lì che dobbiamo avere il coraggio di reagire. Ne usciremo più forti di prima, ogni volta. La dermatillomania può essere motivo di discussione con il tuo ragazzo e allo stesso tempo, una volta chiarito, può rendervi più uniti. Le discussioni, se costruttive, fanno un gran bene! Cerchiamo di prendere anche il bene da questa malattia, vedendo questo percorso di crescita.
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Re: escoriazioni=fine di un rapporto

Messaggio  brigitte il Ven Mag 31, 2013 3:40 pm

Ciao G. e ciao a tutti, è da tanto che non entro nel forum e non scrivo...gli impegni sono stati tanti e l'escoriazione è da un po' di tempo passata in secondo piano (salvo per un problema per il quale aprirò un thread).
Ho letto con molto interesse i vostri interventi, in particolare quelli di Sophietta...devo dire che ogni volta mi stupisco di quanti tratti in comune ci siano tra tutti noi, di episodi simili che accadono nelle nostre vite.
Per quanto mi riguarda mi sento, in questo periodo, di fare l'avvocato del diavolo, ora vi spiego perché. Sto insieme al mio ragazzo da 12 anni e mezzo e conviviamo da 2 e mezzo; lui soffre di depressione, diciamo che non ha per niente autostima e pensa di essere uno sfigato cronico. la situazione è peggiorata nel corso degli anni e io ho sempre strenuamente lottato per lui (maledetta sindrome della crocerossina, che colpisce anche in molti altri ambiti), cercando di fargli capire quanto lo amassi e quanto fosse bello quello che avevamo costruito assieme, mettendo spesso da parte le mie esigenze, tacendo troppo spesso.
Ma ormai sono arrivata al limite, perché, anche se lui mi dice che mi ama e che per lui sono importante, io non sento più amore da parte sua e sono arrivata al punto di pensare che non cambierà mai. A volte lo odio perché semplicemente non ho più le forze per aiutarlo. Tra l'altro sono stata male fisicamente tutto l'inverno, sono a casa da 3 giorni con l'influenza e ho oltre agli impegni di lavoro ho dovuto occuparmi anche di altri problemi familiari...insomma è un gran casino.
So davvero quanto sia difficile star male, ma è altrettanto difficile star vicino e ad aiutare persone con problemi psicologici, soprattutto per lunghi periodi...

Per quanto riguarda i miei problemi (di ansia, escoriazione e altri di salute) ho da anni intrapreso un percorso con un omeopata che mi ha aiutato davvero a capirmi, a trovare le domande a cui troppo spesso si ha paura di rispondere, a trovare e ad accettare le risposte a quelle stesse domande. Il mio ragazzo rifiuta questo tipo di aiuto (va saltuariamente da uno psicologo) e questo mi fa arrabbiare. Non basta chiedere scusa, dire che ci si impegnerà, bisogna agire e avere davvero fiducia nell'altro.

Scusate tanto se questo intervento non ha un tono positivo quanto vorrei, volevo solo farvi capire quanto è importante per me mettersi anche nei panni di chi ci sta accanto. Poi ogni storia è a sé ed ogni persona è unica, e nello scrivere sono ovviamente di parte vista la mia esperienza, quindi spero di non aver fatto sentir male nessuno...

ciao
bri
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Re: escoriazioni=fine di un rapporto

Messaggio  Grazia il Mer Lug 03, 2013 3:44 pm

ciao brigitte, grazie della risposta e scusa il ritardo. non preoccuparti del noto del tuo post. mi dispiace per quello che stai passando col tuo ragazzo, ma sono contenta che l'omeopatia ti stia aiutando. anch'io sto avendo problemi fisici, oltre che psicologici, e un'amica mi ha consigliato una NATUROPATA, con cui ho avuto un primo colloquio e che rivedrò a luglio. per ora sto facendo dei massaggi dalla mia amica che pratica lo shiatzu e mi sto trovando bene. poi vi saprò dire come va dalla naturopata. per me è un periodo di grande stress e incertezze, e prendersi cura di sè aiuta molto. un abbraccio

Grazia

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