La mia storia e consiglio pratico: burro di karitè

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La mia storia e consiglio pratico: burro di karitè

Messaggio  Lillysun il Gio Mag 01, 2014 1:05 pm

Buongiorno a tutti, mi sono appena iscritta al forum e sono felice che esista un luogo virtuale per condividere storie relative a una lotta che tutti voi potete capire benissimo.. Chi non l'ha provata, invece, non sempre comprende, solitamente chi sta intorno rimprovera, accentuando l'ansia già presente. In realtà non è da moltissimo tempo che ho scoperto il nome di questo problema, "acne escoriata"..
Ho iniziato ad avere qualche problema di acne quando avevo circa 16 anni (ora ne ho 25), tutto sommato niente di grave. Ricordo però un episodio particolare: avevo qualche piccola imperfezione sulle spalle e ho iniziato a ingigantire il problema finché non ho letteralmente creato delle nuove e numerose imperfezioni. Dopo qualche anno l'acne è scomparsa e ho trascorso un bel po' di tempo in pace. Verso i 21/22 anni è ricomparso qualche problema.. Come sapete il vero problema non è l'acne in sé, anche perché si è sempre trattato di una forma lieve. Il problema è stato, naturalmente, iniziare a tormentare quei piccoli (ma intollerabili) rilievi fino a creare vere e proprie ferite. Così inizia la vergogna, l'odio verso sé stessi quando si contempla il risultato di ciò che si è fatto, le maglie accollate e i capelli impossibili da raccogliere per non mostrare la zona dietro al collo; le frangette tattiche per coprire la fronte, fatte al momento davanti allo specchio; sprechi di fondotinta e di euro.. Il fondotinta anche per andare in piscina (abbastanza resistente all'acqua ma che non può fare miracoli).. Sbrigandomi a rimettere il fondotinta sul viso dopo la doccia.. Ci sono problemi di salute ben più gravi e io cerco di ricordarmelo sempre quando mi lamento per qualcosa, per non dimenticare le gravi sofferenze, però penso possa essere concesso di dire che la vita con l'acne escoriata è veramente complicata.
Il primo consiglio è meramente pratico, magari lo conoscete già.. Serve a curare il disastro fatto: il burro di karitè accelera la guarigione delle ferite superficiali, mi è stato utile molte volte, lasciandone una bella quantità sulla pelle per tutta la notte. Io sono scettica su qualsiasi rimedio "da sito di bellezza", ma questo funziona davvero. Ho sperimentato anche un'unione di burro di karitè + fondotinta (sempre da lasciare tipo maschera), che non so per quale motivo era in grado di accelerare ancora di più. Attualmente sono a un buon punto nella lotta, anche se come ben sapete ci sono le ricadute; non credo di poter dire che di ricadute non ne avrò più, non è passato abbastanza tempo. Però la gravità e il numero delle ferite nelle ultime ricadute sono stati minori rispetto al passato. Comunque non escludo la possibilità di rivolgermi qui se dovesse capitare..
Per quanto riguarda l'aspetto psicologico, ci ho messo moltissimo tempo per convincermi del fatto che l'escoriarsi peggiori e non migliori la situazione. Certamente l'azione è in un certo senso automatica, a me per esempio non capitava tanto davanti allo specchio quanto facendo altro, per esempio studiando o leggendo qualcosa sul pc. Ho notato anche che l'insorgere del problema è forse coinciso con il momento in cui ho smesso di mangiarmi le unghie.. Come se avessi trasferito l'impulso di 'togliere qualcosa' dalle mani al viso e così via. Certe volte per lasciare in pace il viso mi accanivo maggiormente sulla schiena, o qualche volta ho scaricato lo stress tornando alle mani e togliendo le pellicine vicino alle unghie. Controllare tutti questi impulsi (questo no, quell'altro no...), in modo da non provocarsi lesioni da nessuna parte, è veramente difficile. E ti senti di una stupidità allucinante, la tua parte razionale si chiede: "ma come fai a farti del male da sola?? Come fai a sopportare il bruciore di quelle ferite, oltre all'aspetto estetico?" Come essere divisi a metà. Inoltre ho una pelle sensibile di suo, indipendentemente dai danni dell'acne escoriata, piuttosto secca (penso per ereditarietà), con qualche capillare visibile, sensibile agli sbalzi di temperatura; spesso basta sfiorare un'imperfezione per peggiorarla, figuriamoci tormentarla.
Considerando la complessità di questo comportamento, comunque, almeno una delle chiavi può essere convincersi al 100 % del peggioramento apportato, con il disperato tentativo di strapparsi di dosso qualcosa che non piace. Chiaramente sarebbe una soluzione troppo semplice, ci sono sicuramente altre variabili.. Però ho notato che fondamentalmente, prima, io mi sentivo sollevata nel veder scomparire i "rilievi" (prima di sentirmi male per le ferite). Sapevo che apportavo danno ma forse, in fondo, continuavo a sentirmi sollevata di non avere più delle 'bubbole' addosso. L'ho capito in modo maggiore, di fare peggio e non meglio, quando sono riuscita a non spremere nulla e tutto è scomparso più in fretta. Mi sono resa conto a quel punto che in realtà non acceleravo, non era vero che i brufoletti non spremuti guarivano più lentamente delle ferite. Questo è un passo, ma certamente bisogna unire la consapevolezza a un alto auto-controllo (alto è proprio dire poco). La soluzione che ho sperimentato io è resistere, resistere finché "l'abitudine" non viene ripetuta o viene ripetuta sempre meno.. Il grosso problema sono le ricadute, ma se diventano meno frequenti....
Aggiungo infine che da anni sto facendo un 'percorso psicologico', da sola, con l'ausilio della scrittura per esempio, per aumentare la sicurezza personale. Ero una persona molto timida e insicura, fatto che era stato anche aggravato da una persona manipolatrice che aveva fatto leva su questa insicurezza. Sto affrontando un periodo di rinascita, sto tirando fuori la forza che dentro è presente e, nonostante io prosegua sempre nel migliorarmi, se penso al passato sono orgogliosa dei miglioramenti. Se sono riuscita in questo, spero proprio di riuscire a sconfiggere del tutto anche l'acne escoriata. Vi abbraccio tutti e vi mando un grande in bocca al lupo, pieno di speranza, tutti possiamo incominciare una nuova vita.
P.s. scusate per il post lunghissimo!
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Re: La mia storia e consiglio pratico: burro di karitè

Messaggio  Grazia il Gio Mag 01, 2014 8:01 pm

Grazie per la ventata di ottimismo! La tua esperienza ci dà molto conforto e speranza che una guarigione sia possibile. Sei stata molto brava a lavorare su te stessa.

Grazia

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Re: La mia storia e consiglio pratico: burro di karitè

Messaggio  brigitte il Lun Ago 18, 2014 7:55 am

E' sempre bello trovare post in cui si respira energia, voglia di guarire e determinazione a cambiare le cose...vorrei essere anch'io in quel periodo di rinascita, leggere le tue parole mi stimola ad agire e a non starmene seduta a compiangermi!

baci
Bri
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Re: La mia storia e consiglio pratico: burro di karitè

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