Approccio cognitivo-comportamentale

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Approccio cognitivo-comportamentale

Messaggio  Biancaneve il Lun Nov 09, 2015 11:31 am

Buongiorno a tutti, volevo chiedervi se qualcuno di voi ha mai fatto sedute di psicoterapia con questo approccio, che secondo i vari scritti sulla dermatillomania che si trovano in giro appare essere la terapia più indicata. Ho contattato un paio di psicologi tramite un portale online in cui ci sono registrati gli psicologi divisi per regione e città, ognuno ha una foto e un testo di presentazione dove sono indicate le tematiche in cui sono specializzati e anche il tipo di terapia di cui si avvalgono. Uno mi ha già risposto e mi ha detto che questa tecnica di solito dopo alcune settimane ha già i suoi frutti e che si tratta di una terapia breve, non di anni. Lho contattato non tanto per la dermatillomania quanto più che altro per i DOC che insorgono quando appunto smetto di escoriarmi. In pratica per me non é troppo difficile gestire le escoriazioni, il mio problema è che tolte le escoriazioni le sostituisco con un'altra ossessione. Non riesco a liberarmi di queste compulsioni e vorrei trovare un modo per gestire in modo più proficuo l'ansia e lo stress. Se riuscissi a fare ciò il mio Processo di guarigione potrebbe procedere molto bene (anche se dal punto di vista estetico ho le macchie da un mese quasi e sono lì identiche, non migliorano proprio). Oltretutto Questo non miglioramento estetico mi sta causando grandissimi problemi di autostima, mi vedo sfigurata e non riesco ad approcciarmi a chiunque senza vergogna. Perciò credo che la psicoterapia possa essere utile per molti aspetti del mio carattere, non ci avevo mai pensato prima ma forse non è la dermatillomania che va curata come obiettivo principale, forse è la mia testa che deve resettarsi completamente. Dunque non sono ancora convinta al 100% di andare ma un approccio così concreto forse potrebbe fare al caso mio.

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Re: Approccio cognitivo-comportamentale

Messaggio  Sandro1983 il Mar Nov 10, 2015 9:39 am

ciao... è assolutamente un tentativo che devi fare! su di me non ha avuto grande successo ma il risultato finale varia da persona a persona e anche dalla bravura dello psicologo che dovrai scegliere accuratamente... forza! non lasciare intentata alcuna strada!

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Re: Approccio cognitivo-comportamentale

Messaggio  Biancaneve il Mar Nov 10, 2015 10:21 am

Ciao Sandro..ma tu dici che non ha funzionato la tecnica cognitivo comportamentale oppure era un'altro tipo di terapia? Hai ragione, anche io mi sto convincendo sempre più di dover andare perchè ho troppi aspetti della mia vita che non so più gestire..anche se il terapista lo sto scegliendo un po' alla cieca perchè ne vorrei uno che sia abbastanza raggiungibile e quello che mi aveva consigliato una mia amica è troppo lontano e costa anche un po' troppo secondo me..La mia ricerca comunque non è stata superficiale..nel portale c'erano centinaia di psicologi e mi sono letta tutti i profili prima di selezionarne solo due che mi andavano a genio (e che si occupano principalmente dei disturbi d'ansia e applicano questo approccio cognitivo comportamentale)..tra l'altro c'è anche la foto che secondo me è utilissimo perchè sinceramente già dall'immagine con cui ci si pone si può scaturire un'impressione nella persona e quindi certi li ho scartati a priori (es. quelli con le foto tipo book da fotomodelli o i selfie da fighi della situazione).Le donne non le considero perchè non mi trovo a mio agio, quelli troppo giovani è brutto dirlo ma senza esperienza non mi convincono. Inoltre anche se non ce'è il curriculum completo, quei due che ho contattato lavorano entrambe per ospedali della mia città (uno è un ospedale tra i più rinomati d'Italia) oltre che privatamente. Per cui mi sembra già un punto a favore che denota la "credibilità" di un professionista.

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Re: Approccio cognitivo-comportamentale

Messaggio  Sandro1983 il Mar Nov 10, 2015 1:22 pm

io avendo una mamma che ha sofferto (ora si cura e sta meglio...) di schizofrenia paranoide ero in contatto con un equipe di psicologi e psichiatri di fama nazionale i quali hanno voluto parlare con me e mio padre perché è difficile vivere in famiglia una situazione così... parlando con loro in questa situazione ho nominato il nostro disturbo e mi hanno indirizzato da un loro collega specializzato per i disturbi dell'ansia... su di me non ha funzionato perché caratterialmente tendo ad affrontare le cose da solo,spesso con troppo orgoglio,diciamo in poche parole che "non mi sono lasciato andare"... se andrai,e comunque te lo consiglio,dovrai fare uno sforzo di fiducia verso il tuo terapista per ottenere risultati...

Sandro1983

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Re: Approccio cognitivo-comportamentale

Messaggio  Biancaneve il Mar Nov 10, 2015 4:10 pm

Ho capito, mi dispiace che non abbia funzionato ma almeno ci hai provato! anche io ho sempre affrontato tutto sola e non parlo con nessuno delle mie fisse tranne che col mio ragazzo (anche se poi sono talmente evidenti che la gente ci arriva da sola, ma non nei dettagli comunque). Grazie per avermi risposto comunque!

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Re: Approccio cognitivo-comportamentale

Messaggio  gionny il Mar Nov 10, 2015 11:47 pm

Bianca neve, allora ti posso parlare della mia esperienza :
In 8 anni sono stata seguita da vari psicologi, quello che ti posso vivamente consigliare è escludere a priori una terapia farmacologica,
Sicuramente parlo per esperienza personale ma anche documentandomi ho saputo che i farmaci non sono indicati per i disturbi ossessivo compulsivi, a me mi avevano rovinata perché mi tenevano sedata e intontinta in modo forzato ma l'ossessione era sempre presente e oltre a peggiorare il disturbo mi portavano allucinazioni e deliri con conseguenti ricoveri! Quindi se inizi un percorso e ti suggeriscono anche una terapia farmacologica ti prego di pensarci!
Ovviamente non sto parlando di prodotti blandi come tenere a bada l ansia,quelle possono aiutare,intendo psicofarmaci più potenti.
Per quanto riguarda un percorso psicologico, ti auguro di trovare al primo colpo un esperto valido ma metti in conto che non è sempre così semplice, io come dice Sandro sono sempre stata troppo orgogliosa e testarda credendo (tuttora) di poter farcela da sola.
Sono stata seguita da una psicologa che trattava la terapia cognitivo comprtamentale e mi imponeva orari e giorni prestabiliti dove se mi veniva l impulso potevo escoriarmi, ma solo in quei determinati giorni e orari, .questa praticata viene utilizzata per i disturbi ossessivi compulsivi in generale ed ha lo scopo di dare un controllo al problema per renderlo più razionale! Ovviamente per un disturbo ossessivo compulsivo come ad esempio lavarsi spesso le mani potrebbe anche aiutare ma nel caso della dermatillomania non credo sia per niente d aiuto visto che come tutti qui ben sappiamo dopo una seduta di picking probabilmente ne conseguiranno altre finché subentra quella sensazione di amarezza e disperazione che ci tiene chiuse in casa a fissare i nostri danni allo specchio quindi non mi pareva il caso continuare questo percorso.
Un altra cosa ;quando feci i miei percorsi psicologici ovviamente i dottori hanno sempre messo le mani davanti dicendo che nel percorso ci sarebbero state ricadute anche abbastanza pesanti questo succedeva perché gli incontri psicologici sono di per se pesanti dove tiri fuori tutti gli scheletri che hai nella armadio ed è faticoso affrontarli sopratutto da persone particolarmente sensibili! E poi c era anche la delusione della mia famiglia che si aspettavano chissà quali miglioramenti e io avevo comunque i miei alti e bassi quindi la frustrazione e l autoconvizione di non potercela fare e deludere tutti!
poi tu dicevi che è un percorso breve, io penso di no perché questo disturbo va eliminato alla radice e c è bisogno di tempo per escludere tanti fattori fino ad arrivare alla causa principale e poi lavorare su di essa!quindi ci vuole tempo e pazienza
Detto questo non poco tempo fa ho contattato una psicologa sullo stesso sito credo dove hai cercato tu, si chiama "pagine blu"come già vi avevo detto l'ho contattata per prima cosa assicurandomi che conoscesse il disturbo e come seconda cosa solo per poter sfogarmi con qualcuno di estraneo e competente ! Di certo dopo il mio curriculum psicologico Smile non mi aspetto di guarire con l'aiuto di un medico ma sicuramente potrà essermi d aiuto parlare un po!
Cara bianca beve ti ho solo raccontato la mia esperienza e i miei punti di vista ovviamente tu sei liberissima di decidere ciò che credi meglio sia per te un abbraccio
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Re: Approccio cognitivo-comportamentale

Messaggio  Biancaneve il Mer Nov 11, 2015 11:43 am

Ciao gionny grazie per avermi descritto le tue esperienze! Innanzitutto sono d'accordo con te per la questione farmaci..non li prenderei mai anche perché non credo di averne bisogno per quanto sia brutto vivere con certe ossessioni (poi anche i miei genitori e il mio ragazzo non credo sarebbero favorevoli..) Il sito su cui ho cercato si chiama "guidapsicologi". Io la dermatillomania la sto gestendo bene in questo periodo perché mi sono lasciata dei segni troppo brutti dai mesi scorsi  e non mi sogno minimamente di infierire ancora sulla mia povera pelle! Sono veramente schifata dalla mia immagine e vedermi quelle macchie rosse indelebili mi ha fatto passare del tutto la voglia di farmi del male! Non dico che non ci ricadrò mai più.. Ma credo che prima di vedere sparire quei segni ci vorranno mesi e mesi (se spariranno) dunque sotto l'aspetto delle escoriazioni ora sono relativamente tranquilla. Le altre fissazioni che ho non sono gravissime ma sono debilitanti e mi fanno perdere molto tempo..quindi vorrei che qualcuno mi guidasse per gestire meglio l'ansia e non sfogarla con azioni e fissazioni irrazionali e da quel che ho letto su vari studi questo approccio per molti DOC porta alla risoluzione.  La scelta del terapista mi sta mettendo un po' in crisi perché anche quello che ho "scelto" forse è troppo giovane..non so. Molti comunque fanno il primo incontro gratuito quindi volendo potrei conoscerne alcuni..solo che non posso perdere nemmeno tanto tempo perché ho tre esami impegnativi da preparare e già sto studiando poco o nulla. Vedremo, adesso lascio passare qualche giorno e faccio qualche ricerca in più, se sto ancora male tra un paio di settimane vado, se vedo che riesco ad arginare da sola i miei problemi attuali ci penso. Di solito riesco a reagire da sola alle ossessioni, ho avuto un picco di malessere lo scorso weekend e ora sto cercando di comportarmi più razionalmente. Che fatica però.

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Re: Approccio cognitivo-comportamentale

Messaggio  gionny il Mer Nov 11, 2015 1:30 pm

Bianca neve non credi che magari questo tuo malessere nell'ultimo periodo sia alimentato molto per lo stato della tua pelle?
Io in questo periodo sto proprio male su tutti gli aspetti sopratutto a causa dei segni che mi sono rimasti! !!
È come una.condanna mi autoconvinco che non andranno più via e che rimarrò così per sempre!!!rimoiangendo pochi mesi fa In cui ero rinata su tutti gli aspetto sopratutto mi si logora il fegato se penso a che risultati avevo ottenuto con la mia pelle ! Ma tutto questo mi sta solo distruggendo ancora di più!
Comunque prenditi tutto il tempo necessario e fai la cosa che credi migliore! Tentare anche la via degli psicologi a volte può essere d aiuto!E spero sia io tuo caso.
Una domanda vorrei porti : come mai escludiamo a priori teraupeti donne?
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Re: Approccio cognitivo-comportamentale

Messaggio  Biancaneve il Mer Nov 11, 2015 3:59 pm

Gionny il mio malessere deriva al 80% dallo stato della pelle! Se non avessi questi segni evidenti potrei fare tutto per distrarmi e stare meglio..non avrei queste ossessioni assurde a tormentarmi. Ma così io mi sento inguardabile.. Non sopporto la mia immagine e non sopporto il fatto che le macchie a volte sembrano ancora più rosse, e comunque non sono migliorate minimamente. Sono grandi ed evidenti perché sono tutte davanti. La pelle poi fa schifo non ho brufoli ma è tutta secca e infiammata perché non trovo una crema idratante che non mi faccia allergia. Sto proprio andando fuori di matto e se per sbaglio apro il rullino foto e vedo le foto di qualche mese fa con la pelle perfetta limpida e chiara mi viene un magone insostenibile. Penso a quando ero a Londra e non mi mancava nulla e ho distrutto tutto con le mie mani e la mia mente malata!!! Ancora adesso vivo dei flash di quei giorni e sto male. Ecco perché non riesco a superare queste macchie, finché le ho sulla pelle mi rievocano tutti quei momenti orribili e non riesco perciò a reagire ora nel presente. Come te sono convinta che non se ne andranno mai, ho paura che i vasi sanguigni mi resteranno dilatati così per sempre dato che le ho torturate per mesi e mesi.
Per quanto riguarda la scelta di escludere le donne i motivi sono vari..riassumendo credo che gli uomini abbiano una capacità di ragionamento e interpretazione delle situazioni più "lineare" e razionale..in secondo luogo un dottore uomo mi "rassicura" di più di una donna, perché la donna in generale nella vita tende ad essere più falsa e competitiva nei confronti delle altre donne..e anche più giudicante..quindi la figura maschile la associo con caratteristiche più piacevoli che una figura femminile.

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Re: Approccio cognitivo-comportamentale

Messaggio  gionny il Gio Nov 12, 2015 12:23 am

Bianca neve, io invece preferisco le donne perché nella mia mente ottusa vado a pensare sempre a un dottore potenziale maniaco hahahahaha so che può sembrare pazzo forse guardo troppe le iene e striscia la notizia Smile ma con un uomo so che non riuscirei a lasciarmi andare per queste mie fisse soprattutto quando come con ogni psicologa a cui mi sono rivolta è successo, si tocca la sfera della sessualità!
Ognuno ha le sue fisse.
Per quanto riguarda la pelle sei la ragazza del forum che sembra di più la mia fotocopia!
Anch'io vado a riguardare le foto di qualche mese fa in cui avevo una bella pelle e mi viene da spaccare il telefono mi prende una malinconia un senso di disprezzo di non poter più arrivare a quel punto che sia tutto perduto! !!Sad
E anch'io ogni volta che mi vedo queste macchie ripenso ai brutti momenti in cui me li sono procurata e vorrei solo tornare indietro con la consapevolezza di come sto soffrendo ora per non permettermi di farlo! E come te odio il trucco anche se devo essere costretta ad uscire devo utilizzarlo contro la mia volontà visto che così sono inoresentabile,ma mi fa vivere il momento molto nervosa con un senso fortissimo di ineguatezza e non vedo l ora di arare a casa x togliermi quella maschera che non sono io!
Comunque se ti può rassicurare tempo fa andai da un chirurgo estetico dove mi sottoposti a dei peeling chimici e ricordo che aveva detto che se tiri il segno (come dicevi tu) e diventa chiaro vuol dire che non è una cicatrice e che andrà via! E anche io come te ci sono momenti in cui sono molto più rossi del solito ma sono i vasi sangunni che lavorano per sanare la pelle, in questo anni mi sono tante volte procurata segni del genere per alcuni c è voluto anche un anno per vederlo scomparire ma comunque sono sempre a andati via, di solito il loro processo è rosso, marroncino, rosato e infine va scoprendo quello che a me invece preoccupa è che ho paura che appunto nel corso degli anni ferendo sempre gli stessi punti, ( sotto questi segni ne avrò fatti parecchi in più di 8 anni) ho paura che la pelle rimanga compromessa e non guarisca più!
Va beh spero non sia così, comunque non ti demoralizzare quando li vedi più accentuati x esperienza ti dico che è normale! Ti dico la verità non guariscono in poco tempo purtroppo bisogna armarsi di santa pazienza ma vedrai che vanno via sopratutto visto che da come ho capito è la prima volta che ti sei procurata questo genere di segni quindi sarà ancora più semplice guarire!
Un forte abbraccio e credimi ti capisco in tutto e quello che proverai tu domani mattina alzandoti dal letto quel senso di apatia e svogliatezza verso la giornata causa segni lo proverò anch'io quindi tingono molto vicina!
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Re: Approccio cognitivo-comportamentale

Messaggio  gionny il Gio Nov 12, 2015 12:30 am

Un alto cosa: riguardo al discorso degli psicologi uomo, pensa che questa estate mi ero sottoposta a una terapia di ipnosi da un bravissimo medico e prima della seduta gli ho chiesto se si svogeva da vestiti hahahahaha che vergogna ho provato ovviamente lui è rimasto un po spiazzato dalla mia domanda è scherzosa mente mi fa: "vedi un po tu come la vuoi fare la seduta in costume da bagno" però credo anche di averlo offeso un po con quella domanda ma è stato più forte di me! Alla fine non ci sono più andata nelle altre sedute per4appunto non ero a mio agio con uomo! !roba da matti Smile
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Re: Approccio cognitivo-comportamentale

Messaggio  Biancaneve il Gio Nov 12, 2015 8:20 pm

Ahaha gionny quel dottore avrà pensato che eri stata abituata a dei maniaci!! XD mi hai fatto sorridere Smile comunque capisco il tipo punto di vista..anche io a volte penso che gli uomini si approccino con "secondi fini" anche in ambienti professionali..però attualmente mi sento talmente poco attraente che non trovo possibile piacere a qualcuno, sarà anche per questo che non ho pensato alla possibilità "dottore maniaco" Ahaha!! in passato mi è capitato che un dermatologo non fosse troppo professionale diciamo un po' troppo spinto..però ho avuto brutte esperienze anche con dottoresse per altri motivi magari di antipatia o incompetenza quindi penso che dipenda semplicemente dallindividuo che ti capita!
Mi é scesa una lacrima nel leggere che anche tu ti svegli con quella sensazione di svogliatezza! É una sensazione orrenda ti senti che potresti avere tutto e invece passerai la solita giornata routinaria scandita da quel costante senso di inquietudine e amarezza dovuta ai segni schifosi sulla faccia..l'altra sera poi mi sono lasciata andare e ho escoriato una macchia con le unghie perché di notte me la ero grattata inconsciamente ed era uscito del sangue quindi ho pensato di completare l'opera graffiandola tutta.. Ora mi sento malissimo Perché già vedo sotto una macchia color rosso brillante e la crosta poi é sottile sottile quindi ogni volta che mi tocco per sbaglio mi brucia e penso di averla rovinata e vorrei riaprirla tutta da capo per il nervoso!! Sento che sono in preda all'ansia già appena sveglia e tutto il giorno poi sono preda delle mie fissazioni e della tristezza..se non avessi il mio ragazzo la mia vita al momento non avrebbe un senso..spero che anche tu trovi In tuo marito e nella tua bambina la forza per affrontare questi momenti!! Ci sono mali peggiori ma quando si soffre così a lungo non è facile nemmeno alzarsi dal letto..mi sembra incredibile che qualcuno mi capisca così bene!!

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Re: Approccio cognitivo-comportamentale

Messaggio  gionny il Ven Nov 13, 2015 12:19 am

Cara bianca neve sono contenta di averti donato un sorriso!
Purtroppo hai ragione su tutto! E anche se mia bambina e mio marito mi riempiono le giornate il pensiero rivolto alla mia pelle è sempre lì. Presente! Infatti mi sento infinitamente in colpa nei confronti soprattutto di mia figlia; la mia famiglia mi giudica puntandomi il dito dicendo che se sei madre non metti la pelle davanti a tua figlia, ma quello che non capiscono e non capiranno mai che questa è un ossessione che mi porto dietro da anni che per mia figlia sarei disposta a morire anche domani che questo problema non c entra con essere una brava o una cattiva madre.
Io non lascio mia figlia dai nonni per andare in discoteca il sabato sera come molte mie conoscenti coetane , solo ogni tanto mi concedo un cinema con mio marito ma il pensiero è sempre rivolto a mia figlia e chiamo spesso mia mamma x sapere come sta la bambina ecc.. questa cosa mi fa imbestialire perché una che va a divertirsi tutti i sabati lasciando la Figlia da chi capita è ben consapevole di ciò che fa e si sente aposto con la coscienza io che purtroppo ho questo disturbo sul quale non ho controllo sarei una cattiva madre? Ovviamente questa cosa fa scattare un meccanismo in cui mi escoriazioni perché mi fanno sentire in colpa! E mio marito è il primo e x quante volte ho cercato di taglieri capire è inutile non capirà mai!
A volte dal nervoso gli auguro di avere anche lui sto disturbo almeno x una settimana in modo che forse così capisce.
Comunque cara,tagliati le unghie soprattutto visto che i pensieri irrazionali spesso prendono il sopravvento con l idea che se infermo ancora sullo stesso segno guarirà meglio ma non è così, ci facciamo solo del male quindi tagliati le unghie per evitare ultriori danni!
Prova se riesci a scattati qualche foto ogni 2 settimane o anche meno i modo che così puoi confrontare i miglioramenti e la cosa ti renderà più speranzosa e ovvio che noi che ci vediamo 1249475960021348449 volte al giorno non notiamo i miglioramenti ,io ad esempio ogni settimana invio una foto ad una mia amica e lei mi ha sempre confermato che stanno migliorando e in effetti se le guardo anch'io per me c è un leggero miglioramento! Non so magari può esserti d aiuto anche a te e ti farà riacquistare un po di fiducia!
Comunque ragazze gridavano evviva evviva è finita l'estate qui c è sempre il sole e sinceramente mi ha stufata!
E come.dici tu bianca neve anch'io vivo almeno per quanto posso nella penombra mi si rivolta lo stomaco ogni volta che i raggi del sole illuminano la mia pelle macchiata!
Un bacio
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Re: Approccio cognitivo-comportamentale

Messaggio  Biancaneve il Ven Nov 13, 2015 1:05 pm

L'essere una buona madre non significa annullarsi completamente perché tuo figlio esiste. Non é che tu smetti di essere te stessa perché adesso sei madre..anzi a volte la responsabilità che comporta può creare ansia e stress aggiuntivi. Si capisce benissimo che ci tieni tanto a tua figlia e non devi farti influenzare da ciò che ti dicono, non capiranno mai cosa vuol dire vivere con questa ossessione. Ho letto su forum americani di donne che hanno tipo quattro figli e si escoriano continuamente. capisco il tuo nervoso perché spesso mi sento dire cose simili tipo " hai quasi trent'anni non puoi continuare così" oppure " una persona intelligente come te non dovrebbe avere questi disturbi"..tutte cose assurde che non fanno altro che confermare quanto gli altri non abbiano idea di come funzioni! Ti abbraccio forte!!

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Re: Approccio cognitivo-comportamentale

Messaggio  gionny il Mar Nov 17, 2015 11:05 pm

Hai ragione bianca neve
Come stai?
Stai uscendo un po di casa?
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Re: Approccio cognitivo-comportamentale

Messaggio  Biancaneve il Mer Nov 18, 2015 2:05 pm

Ciao gionny..insomma non sto molto bene. Cerco di reagire alle ossessioni ma é difficile..in pratica continuo a lavarmi il viso come compulsione che ha sostituito il picking..il problema é che al lavaggio ho aggiunto una serie di regole e paranoie che devono essere rispettate e l'ho trasformato in un rituale che se non va come voglio devo ricominciare da capo..il problema é che comunque questi gesti mi occupano tanto tantissimo tempo e non riesco a studiare..sono sempre presa dall'ansia che qualcosa non sia andato come doveva andare..poi ho sviluppato un terrore esagerato per le cose che potrebbero danneggiarmi la macchia che ho sullo zigomo..tipo a volte quando mi lavo la faccia ho paura di essermi graffiata facendo magari un gesto brusco con la mano quindi vado in para anche se obiettivamene non mi accorgo di essermi graffiata..ma mi resta il dubbio che mi tormenta.. E vorrei correre ogni minuto a sciacquarmi per pulirmi..a volte resisto e non ricomincio, a volte sto tutto il pomeriggio al lavandino. La pelle poi ne risente perché non fa per niente bene lavarsi spesso. Queste macchie mi stanno mandando fuori di testa letteralmente, so che darei per liberarmi di queste ossessioni e ricominciare solo a preoccuparmi dell'aspetto estetico delle macchie. Per questo ci vorrebbe uno psicologo ma adesso sento che non sarei nemmeno collaborativa, sono troppo immersa nelle mie credenze e sono sicura che non riuscirei a fidarmi di nessuno che per farmi guarire volesse farmi fare cose che potrebbero "danneggiarmi". Spero di reagire un pochino da sola, ma é una vita orrenda, mi sento soffocare a volte. Spero tu stia meglio invece..!!! Stanno passando i segni? I miei a volte sono più chiari a volte più evidenti ma di base sono sempre netti e fissi da più di un mese ormai..mi dispiace non volevo scrivere un post triste ma non ho altro da dire se non la verità che posso dire solo a voi qui.

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Re: Approccio cognitivo-comportamentale

Messaggio  gionny il Gio Nov 19, 2015 12:32 am

Bianca neve, mi dispiace molto credimi che tu stia soffrendo così, ma ascolta la tua famiglia cosa dice?e il tuo ragazzo?
Non riesci ad uscire un po con lui a fare una passeggiata o a bere un semplice caffè? 
Credo che hai bisogno di distrarti per non dar modo al disturbo di radicarsi così.
Io sto cercando di riprendermi dopo più di un mese reclusa in casa ho deciso di uscire e devo dire che sta volta mi ha fatto bene,ovviamente non sono nel pieno di me il pensiero è  occupato 9 volte su 10 sui miei segni e quanto sarei felice ora se non me li fossi procurata ma ormai c è poco da fare,le cose stanno così è no  mi resta che accettarle per quanto fa male.
I miei segni sono sicuramente migliorati rispetto alle foto che ho postato poco tempo fa ma come succede a te a volta sono più marcati,ma quando si scuriscono sono i vasi sanguina che si dilatano.
Cara bianca neve ti prego non continuare a soffrire, prova a fare qualcosa che ti può dare almeno un po di serenità. 
Aspetto tue notizie un bacio
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Re: Approccio cognitivo-comportamentale

Messaggio  Biancaneve il Gio Nov 19, 2015 1:36 pm

Grazie Gionny sei molto dolce davvero! Sarebbe bello avere un'amica premurosa come te anche nella "vita reale". I miei genitori li vedo poco mio papà lavorando tutto il giorno non si rende conto di nulla cioè sa che non esco e che non sono in forma ma non sa che passo la giornata in questo stato, mentre mia mamma si accorge a volte ma per lei é solo questione di volontà, come col picking, non si rende conto che certe azioni e pensieri sono fuori controllo, lei pensa che tutto ciò che faccio lo faccio perché voglio, quindi mi urla e si arrabbia ma alla fine non serve a niente. Il mio ragazzo é l'unico che sa tutto e cerca di starmi vicino come può.. Anche lui é stufo di questa situazione ma non sa come fare per influire su di me.. Prova a parlarmi ma io non riesco lo stesso a cambiare del tutto. É come se vivessi dentro una bolla trasparente che mi estranea dal mondo. Oggi va un pelino meglio non ho l'ansia soffocante e cercherò di studiare per sentirmi a posto con me stessa. Il panico che mi viene spesso é alimentato proprio dal continuo rimandare dello studio.. Mi sento che tutti fanno il loro dovere tranne me.. E la mia autostima cala ulteriormente.. (ma ovviamente io non studio non per pigrizia ma per l'ansia). Insomma un bel circolo vizioso. Grazie ancora per esserti preoccupata! Sono molto contenta che uscire ti abbia fatto bene! Vedrai che se riesci a distrarti ti sembrerà di migliorare più velocemente anche con la pelle! Io ci proverò appena mi cade la crosta dell'ultima escoriazione.. In realtà vorrei ibernarmi per un anno..!!!

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Re: Approccio cognitivo-comportamentale

Messaggio  gionny il Gio Nov 26, 2015 12:19 am

Ciao bianca neve scusa il ritardo.. ma è stata una settimana un po frenetica..
Grazie,anche tu sei una ragazza molto dolce e sensibile come molte amiche qui sul forum satebbe bello esserlo anche nella vita reale!
Purtroppo gli altro non vedono il disturbo come un disturbo appunto,ci vedono come delle deboli che non siamo in grado di reagire( a detta loro) ad una scochezza banale, come per dire "sei tu che ti conci così, nessuno ti dice di farlo, se lo vuoi davvero smetti" ma ovviamente non capiscono che è una problematica ben più profonda! Ma alla fine non ci possiamo fare nulla e in un certo senso dovremo cercare anche di comprendere gli altri, perché per chi non ci passa è una cosa che non può essere capita!! Anche se alla fine siamo noi che dovremmo essere comprese ci Tocca noi comprendere gli altri che non capiscono..e va beh!
Ora è passato un po di tempo come stai?va un po meglio?
Un abbraccio
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Re: Approccio cognitivo-comportamentale

Messaggio  Biancaneve il Ven Nov 27, 2015 12:57 pm

Ciao gionny..! Io sto così così..vivo un po' alla giornata, ho meno ansia rispetto a qualche settimana fa e il lavaggio del viso "compulsivo" lo sto gestendo meglio nel senso che magari ora resisto a certi pensieri che prima mi costringevano a farlo, e riesco a stare anche tutto il giorno senza farlo. A volte é facile e altre faccio più fatica..comunque sto vivendo una vita molto piatta e sinceramente non ho nemmeno stimoli a cambiare..devo studiare moltissimo quindi se mi mettessi anche ad uscire o fare altro non combinerei nulla, ne sono certa. Quindi per ora cerco di focalizzarmi sullo studio anche perché la pelle va sempre male. La situazione attuale é: fronte, mento, guancia sinistra puliti; zigomi con una macchia ciascuno, naso con un paio di macchioline e feritine, guancia destra con un paio di crostine. Non ho nulla di mostruoso ma sono stanca di vedermi cosi segnata..mi sento brutta e trasandata. Tu come stai invece??
Un bacio

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Re: Approccio cognitivo-comportamentale

Messaggio  Nina3 il Mer Dic 09, 2015 6:45 pm

Come state ragazze? È un po' che non vi sento, mi mancate. A me tutto come al solito, mi escorio ma non in maniera pesantissima. Un bacio grande

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Re: Approccio cognitivo-comportamentale

Messaggio  Grazia il Gio Dic 10, 2015 8:46 am

Ciao Nina, io ho avuto una regressione pazzesca nel mese di novembre. Domani inizio a lavorare e sono in uno stato pietoso. Mi sono molto trascurata negli ultimi mesi perciò ho prenotato il parrucchiere per oggi pomeriggio (per essere più presentabile al lavoro) e mi vergogno tantissimo perché ho delle escoriazioni anche sul cuoio capelluto come al solito. Però ho deciso di andarci comunque per darmi una sistemata. Sarà un supplizio, oltre che ho una paura pazzesca delle malattie, che si possono contrarre anche da forbici e pettini infetti. Mi detesto davvero per essere così stupida. Inoltre a ottobre sono stata dal dermatologo per farmi eliminare col laser alcuni peli sul mento. Mia madre mi tartassava da tempo su questo, dicendo che se non si eliminano subito poi diventano tanti come è successo a lei, così mi ero fatta coraggio, anche perchè due mesi fa stavo discretamente. Solo che bisogna andarci ogni mese ma a novembre ero così rovinata che ho saltato il turno. Ho prenotato per martedì ma sono ancora in uno stato pietoso. Immaginate la vergogna. Ci vado comunque truccata, ma lui ovviamente rimuove poi il trucco nella zona da trattare. Un vero incubo che non finisce mai, ragazze.

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Re: Approccio cognitivo-comportamentale

Messaggio  Biancaneve il Gio Dic 10, 2015 1:37 pm

ragazze mi dispiace di sentire che nemmeno voi state facendo progressi..soprattutto mi dispiace per lo stress a cui devi andare incontro Grazia! Ti capisco molto bene io salto sempre ogni tipo di appuntamento se ho la pelle conciata non riesco proprio a dire "ma si resisto e vado", al contrario di una volta che nonostante tutto riuscivo a mantenere degli impegni, forse anche grazie al trucco. Io sto vivendo un periodo di ibernazione interiore. Sono apatica o triste, non ho stimolo a fare nulla, non ho nemmeno voglia di cambiare. Credo di essere un po' depressa, seriamente. Le persone intorno "tollerano" questo perché ho la scusa che devo studiare tanto, ma
Una volta arrivati gli esami dovrò dimostrare i frutti del mio lavoro e ciò mi spaventa perché sto studiando pochissimo in realtà. Combatto tutti i giorni con ansia e pensieri ossessivi, sono regredita anche con la dermatillomania, giusto ieri mi sono riscorticata una ferita che é aperta da mesi e mesi ed é anche grande. Oggi c'è intorno un alone rosso ampio e mi brucia più del solito, spero non sia infezione. Le macchie poi stavano migliorando ma negli ultimi giorni ho lavato il viso mille volte, tipo ieri che é stata una giornata delirante. Sono
Arrivata a sera che la macchia era rossa scura spero sia solo il sangue e di non essermela danneggiata superficialmente. Oggi é ancora rossa e mi prude, di solito non lo fa. Mi vedo un mostro conciata così, sono il fantasma di me stessa e mi perdo negli abissi della mia mente. Dentro di me ho una lieve speranza che prima o poi avverrà la svolta, come é successo tutte le altre volte che sono stata male in questi anni, ma per ora sembra solo un lontano miraggio e spero che l'amore del mio ragazzo e la voglia di fare qualcosa per lui prevalgano alla fine.

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Re: Approccio cognitivo-comportamentale

Messaggio  Nina3 il Sab Dic 12, 2015 10:21 am

Mi dispiace tanto amiche mie :* Grazia come è andato poi il taglio dal parrucchiere? Io non ho mai toccato il cuoio capelluto quindi non ho consigli da dare, spero solo che il vederti con i capelli in ordine ti abbia dato un po' di sollievo.
Biancaneve è normale che ti senta depressa, anch'io mi sento così quando per tanti mesi non vedo progressi. Però prova a sfruttare questo periodo di isolamento per studiare, superare gli esami ti dà una botta di autostima che poi ti può aiutare con la dermatillomania, almeno a me succedeva così.
Io con l'umore sto abbastanza bene, lo stage purtroppo è finito agli inizi di novembre e adesso ho un lavoretto di poche ore che mi tiene occupata. Faccio doposcuola ad alcuni bambini delle elementari tramite un'associazione, e sono davvero troppo dolci e simpatici. Per la prima volta vado a lavorare con il sorriso:) Per quanto riguarda il disturbo sempre uguale, nessun alto e nessun basso, ma al momento mi accontento.

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Re: Approccio cognitivo-comportamentale

Messaggio  Biancaneve il Dom Dic 13, 2015 12:51 am

Nina sono contenta di sentirti bene, tenersi impegnate anche solo qualche ora aiuta molto, anche io nei periodi di lavoro di solito sto meglio anche con l'umore perché si é più connessi alla realtà e ci si sente utili. Purtroppo il passare gli esami non so se mi aiuterà perché per me passarli con un voto mediocre equivale a un fallimento e dato che nell'ultimo periodo ho vissuto un inferno non credo riuscirò a prendere voti alti come vorrei. Senza contare che non é tanto la dermatillomania che mi fa stare male, sono più che altro le vecchie macchie che sono proprio indelebili e certi momenti quando sono rosse fuoco mi convinco che sono destinata alla bruttezza perenne. Penso che La vita mi ha donato tutto per stare bene anche troppo forse sotto certi aspetti, e io sono in grado di rovinare ogni giornata per colpa solo e soltanto mia. Sto anche pensando di lasciare l'uni perché un voto di laurea specialistica basso io non lo voglio proprio, soprattutto perché vorrei andare a convivere con il mio ragazzo e mi sento davvero troppo lontana da questo traguardo, la cosa mi pesa un sacco psicologicamente. L'esperienza all'estero mi ha veramente segnata in negativo e mi porto dietro ancora troppi brutti ricordi e sensi di colpa che mi rovinano il presente. I pensieri ossessivi assurdi poi non mi danno tregua. Non mi sono mai sentita così persa nel vuoto, mi seno un fallimento su ogni fronte, io che sono sempre stata ammirata da fuori per la mia perfezione nello studio, nell'amore, aspetto fisico ecc.. Mi sento buttata giù dal mio piedistallo di sicurezze e messa in discussione su ogni fronte. É come se mi sentissi veramente vulnerabile per la prima volta perché sento che gli anni passano e non ho concluso nulla e questa cosa mi mette il panico. A 26 anni vedo le mie ex compagne delle superiori che lavorano da anni, convivono, hanno bambini, viaggiano per il mondo..ed erano delle capre! Ma non intendo solo scolasticamente, intendo proprio come persone alcune erano e sono proprio stupide, superficiali. Forse sto avendo una crisi di "mezza età" anticipata. Prima avevo la scusa della giovinezza, ma a trent'anni non si é più giovani né per il mondo del lavoro nè per la vita. E io sono terrorizzata.

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