bisogno di parlare un po'...

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bisogno di parlare un po'...

Messaggio  Nina3 il Mer Ago 15, 2012 6:30 pm

Ciao ragazze vi leggo sempre, ma solo adesso ho avuto il coraggio di iscrivermi.
La mia storia è molto simile a quella di tante altre, ho 25 anni e da 10 lotto con questo problema. Ricordo anche la prima volta che successe, era la settimana prima di una gita che aspettavo da tanto tempo e non chiedetemi per quale motivo o come mi sia saltato in mente mi escoriai tutta la faccia, che per fortuna nel giro di una settimana tornò normale, giusto in tempo per la gita. Da allora la mia vita è sempre stata così. I giorni si dividono in giorni buoni in cui la mia pelle sta bene, e giorni cattivi in cui vorrei solo rinchiudermi in casa a dormire aspettando che il mio viso ritorni normale. La cosa più tremenda per me da accettare è che la mia pelle di fondo sarebbe molto bella, non ho brufoli, non ho pori dilatati, è compatta ed omogenea, per cui questa cosa autoinflitta mi fa soffrire terribilmente. Il viso quando non lo tocco per un mesetto riesce ad essere del tutto normale, ma sul petto mi sono procurata numerose cicatrici tonde e bianche che non andranno mai via, e quando ci penso maledico profondamente me stessa.
In passato mi procuravo escoriazioni molto brutte e profonde, con gli anni ho imparato un po' a gestire la cosa e a limitare i danni, ma sono ancora molto lontana dalla guarigione.
Un po' di anni fa, prima ancora di questo forum di cui ringrazio profondamente G., scoprii girovagando su internet che questa cosa che tanto mi condizionava la vita aveva un nome e non ero l'unica al mondo a farlo. Da allora non so dire se mi perdono un po' di più per quello che faccio (in realtà no), ma prima mi sentivo solo una povera pazza psicopatica, adesso penso che ci sono milioni di persone che ogni giorno affrontano disturbi di vario tipo, e ci siamo anche noi.
La mia vita è caratterizzata da una profonda insicurezza, la maggior parte dei giorni mi sento brutta, stupida, inutile, e anche se nei giorni buoni razionalmente mi dico che non è così, ricado sempre nello stesso buco nero. La ciclicità di questi sentimenti mi uccide. Infatti non vedo la dermatillomania come causa della mia infelicità, semmai come conseguenza di questa. L'idea che mi sono fatta è che quando sto male, non riesco a dare un senso alla mia sofferenza, non riesco a capirla, analizzarla, accettarla, è spesso un dolore confuso a cui non so porre rimedio, ed escoriarmi mi aiuta a dare un motivo e al contempo una distrazione al mio dolore. In quei momenti posso mentirmi raccontandomi che la mia sofferenza sia dovuta allo stato della mia pelle e posso ingannare il tempo e i giorni aspettando che la mia pelle guarisca per tornare ad essere felice. Almeno per me è così, dato che riesco a trascorrere anche un mese senza escoriarmi e senza sentirne l'urgenza, ma quando sto male o sono nervosa sento forte e chiaro questo bisogno di farmi del male fisico. La soluzione sembrerebbe essere quella di eliminare questa sofferenza, ma non credo a questa possibilità semmai al trovare nuovi modi per affrontarla, per esternarla, per non riversarla sulla mia povera pelle.
Con i miei genitori ho un rapporto normalissimo, sono più legata a mia madre, perché mio padre è una persona ottusa che non accetta le critiche, per cui spesso provo una profonda frustrazione per l'impossibilità di avere un confronto utile con lui. Questa cosa l'ho sentita fin da molto piccola e probabilmente ha contribuito alla formazione delle mie insicurezze. Mi sento inadatta ad affrontare la vita, penso sempre che gli altri abbiano le idee chiare su tutto, mentre io navigo spinta dalle onde nel mare dei miei pensieri confusi. Ho una laurea triennale in psicologia (buffo eh?), ho scelto di non continuare e sono molto convinta della mia scelta, è un percorso lunghissimo (triennale+specialistica+tirocinio+esame di stato+una scuola di specializzazione di altri 5 anni che sono private e molto costose) e dai risultati molto incerti (non conosco nessuno che lavori effettivamente come psicologo, al massimo come educatore) e ho scelto di cercarmi un lavoro perché non volevo arrivare ai 30 anni senza aver mai lavorato. Ma a parte lavoretti di poco conto, non ho mai trovato nulla di concreto grazie anche alla situazione economica difficile in cui ci troviamo, per cui non so assolutamente cosa fare della mia vita. Vedo intorno a me persone molto convinte, molto vanitose, le mie ex colleghe di psicologia che hanno continuato mi trattano come una poverina, e si atteggiano a grandi psicologhe, provo spesso un forte odio verso queste persone, e poi penso che le odio solo perché vorrei possedere metà delle loro certezze.
Ho un ragazzo meraviglioso, penso seriamente che sia la persona migliore che esista al mondo, lui sa di questi miei problemi e mi è sempre vicino, anche se spesso ho paura che mi lasci accorgendosi di quanto io sia noiosa, brutta e stupida. Ho qualche buon amico, e anche se spesso e volentieri scompaiono per lunghi periodi, in fondo so che mi vogliono bene. Sento sempre però di non riuscire ad esprimere quello che ho dentro, dei sentimenti profondi di rabbia e tristezza che non so come fare uscire, ed allora oggi leggendovi ho sentito il bisogno di provare a buttare giù qualche riga, che non sia mai che mi senta un po' meglio. Scusate la lunghezza e grazie a chi risponderà.

Nina3

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Re: bisogno di parlare un po'...

Messaggio  brigitte il Gio Ago 16, 2012 10:29 am

Nina3 ha scritto:La mia vita è caratterizzata da una profonda insicurezza, la maggior parte dei giorni mi sento brutta, stupida, inutile, e anche se nei giorni buoni razionalmente mi dico che non è così, ricado sempre nello stesso buco nero.
Mi sento inadatta ad affrontare la vita, penso sempre che gli altri abbiano le idee chiare su tutto, mentre io navigo spinta dalle onde nel mare dei miei pensieri confusi.
Sento sempre però di non riuscire ad esprimere quello che ho dentro, dei sentimenti profondi di rabbia e tristezza che non so come fare uscire,

Ciao Nina,

hai fatto benissimo a buttare giù queste righe (e permettimi di dire che hai avuto una grande chiarezza espositiva -cosa che a me manca del tutto!).
Ho citato 3 frasi che ritengo significative perchè mi ci ritrovo in pieno e credo anche molti altri iscritti di questo forum. Non ricordo più chi, ma qualcuno deve aver scritto in questo forum che chi soffre di dermatillomania ha una grande sensibilità, forse troppa: spesso mi sento senza difese nei confronti della vita e ho la sensazione che basti un nulla per buttarmi davvero giù....
Come ho scritto più volte, io utilizzo proprio questo metodo nei momenti di crisi più profonda: prendo un foglio e scrivo, senza pensarci troppo, senza giudicare quello che sto pensando e scrivendo, come se fosse un flusso di coscienza. Spesso sento un grande peso dentro di me, mi fa stare davvero male e mi fa chiudere in me stessa, dunque scrivere è diventato un modo per esternare tutto il dolore. Devo dire che mi ha aiutato parecchio, dà sollievo e aiuta molto per l'introspezione.
Voi come fate per lenire la vostra sofferenza?
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Re: bisogno di parlare un po'...

Messaggio  Nina3 il Gio Ago 16, 2012 11:05 am

Grazie di cuore per la tua risposta brigitte.
Ecco questa è una bella domanda, come affronto la sofferenza? escoriandomi! ahahah Smile Scherzi a parte (ma neanche poi tanto come noi ben sappiamo) forse il problema sta proprio nel non saper affrontare costruttivamente questi sentimenti che provo. Talvolta anche io prendo un foglio e scrivo, altre mi faccio coraggio e ne parlo con il mio ragazzo, anche se non sempre mi fa bene perché spesso provo un senso di vergogna per l'essermi esposta così tanto, mi sento nuda e indifesa svelando le mie ossessioni, cosa che invece per la prima volta scrivendo qua non ho provato perché so che mi capite. La questione come dicevo su è che noi complichiamo la faccenda, nel tentativo disperato di oggettivare questa sofferenza. Se infatti mi sentissi molto giù ma non essendomi escoriata avessi una bella pelle, potrei fare mille cose per farmi passare questa tristezza, potrei uscire, andare a fare una passeggiata, vedere un amico, andare a prendere un gelato. Invece almeno nel mio caso i passaggi sono questi: sono depressa, mi escorio, mi vergogno di uscire e mi chiudo in casa e così il nervosismo, l'ansia o la leggera tristezza diventano angoscia e ossessione. Perché ce la prendiamo tanto con noi stesse? Perché inconsciamente ci diamo la colpa di tutti i fallimenti, perché quella tristezza anche se razionalmente ci diciamo che è dovuta ai fatti della vita, in realtà pensiamo continuamente che sia colpa nostra. Uff vorrei un manuale per affrontare la vita. Un abbraccio

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Re: bisogno di parlare un po'...

Messaggio  Grazia il Gio Ago 16, 2012 4:09 pm

Nina3 ha scritto: In quei momenti posso mentirmi raccontandomi che la mia sofferenza sia dovuta allo stato della mia pelle e posso ingannare il tempo e i giorni aspettando che la mia pelle guarisca per tornare ad essere felice.
Questa è una questione fondamentale, a mio parere, su cui non riesco a smettere d'interrogarmi ormai da anni, del tipo "viene prima l'uovo o la gallina?". Io la penso come te, Nina, quello della pelle è solo una specie di alibi, una dolce illusione che ci fa sperare di star meglio una volta guarite. E invece temo sia solo l'odiosa conseguenza di un modo di essere sbagliato. Il tuo ragazzo che ne pensa? Ti rimprovera il tuo perfezionismo, l'ansia, l'insicurezza, le mille paure, le manie di controllo? Il mio lo fa di continuo e questa cosa ci sta allontanando, causando liti via via più grandi e rendendo la spaccatura più profonda. Non so cosa fare, per cambiare. Cerco di dirmi di non avere paura, di essere ottimista, di non rendere le cose più grosse di quel che sono, mi dico: "non è importante", oppure: "non sono responsabile di questo o quello", eppure è un modo di vivere così radicato che la lotta mi pare persa in partenza. Help.

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Re: bisogno di parlare un po'...

Messaggio  Nina3 il Gio Ago 16, 2012 8:37 pm

Il mio ragazzo è molto comprensivo con me, io non so come faccia, perché mi rendo conto che non è facile avere a che fare con una persona come me che si fa sempre tanti problemi. Lui mi rassicura sempre, dice che è felice con me, e che l'ultimo problema che devo farmi è quello di temere di perderlo. E' talmente comprensivo da essere l'unica persona al mondo ad aver capito che io questa cosa non la posso controllare, che se potessi smettere lo farei subito, ed infatti i suoi rimproveri sono bonari, se mi vede escoriarmi cerca di distrarmi, a volte cerca di farmi uscire nonostante la faccia in condizioni pietose, ma senza insistere perché sa che per me è un sacrificio enorme. So che lui è una persona speciale e che non è facile trovare una persona così, però vedi G. io penso davvero che si probabilmente rendiamo la vita difficile a chi ci sta attorno, ma ci diamo già tante colpe ogni giorno che non abbiamo bisogno di una persona che ci dia anche la colpa di qualcosa che per nostra sfortuna non siamo in grado di controllare (e ciò non significa che l'accettiamo come un destino immutabile, altrimenti non staremmo ogni giorno a combattere con questa cosa). Forse il tuo ragazzo pensa di spronarti al cambiamento in questo modo, di metterti con le spalle al muro, ma davvero non è il modo giusto. Siamo persone con l'autostima bassissima, soffriamo perennemente per il giudizio degli altri, non può davvero pensare che farti sentire colpevole dei problemi della coppia possa aiutarti a cambiare. Anch'io vorrei tanto essere una ragazza normale, che può decidere la sera prima di andare al mare il giorno dopo senza sentirsi tremendamente in ansia, che può indossare tutti i vestiti che vuole senza dover nascondere qualche parte del corpo escoriata, che può decidere di dormire a casa di amici senza trucco senza sentirsi orrenda, e non metto in dubbio che sia fastidioso per i nostri ragazzi dover pianificare cose di questo tipo settimane prima per poi sentirsi dire "no ti prego non ci posso andare in queste condizioni", ma non dimentichiamo che le prime a soffrirne e a colpevolizzarci siamo noi.

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Re: bisogno di parlare un po'...

Messaggio  gionny il Ven Ago 17, 2012 6:14 pm

benvenuta ragazuola! Very Happy sembra che l'ho scritto io il tuo post! mi rispecchio in pieno IN TUTTO quello che hai detto! anche il mio ragazzo è come il tuo! comprensivo e paziente! almeno abbiamo una persona cara vicina, che ci da la forza di reagire! spero di sentirti presto nel forum ciaoooo
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Re: bisogno di parlare un po'...

Messaggio  Nina3 il Ven Ago 17, 2012 10:17 pm

Ciao gionny grazie mille per l'accoglienza Smile continuerò sicuramente a scrivere nel forum, mi ha fatto bene parlare con voi, è bello sentirsi capite! un abbraccio

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Re: bisogno di parlare un po'...

Messaggio  Grazia il Dom Ago 19, 2012 4:00 pm

Grazie per le tue parole Nina, penso tu abbia proprio azzeccato. Anch'io condivido le tue parole, come fossero mie. Continua a scrivere.

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Re: bisogno di parlare un po'...

Messaggio  Elisa il Dom Ago 19, 2012 4:37 pm

ciao Nina3, leggo solo oggi il tuo post, che mi ha dato un brivido di immedesimazione fortissimo. Ammiro anch'io la tua chiarezza espositiva, mi sembra che tu abbia riassunto in modo efficace tutti i nodi controversi del nostro problema. E' buffo continuare a vedere che tante belle persone soffrano di questo disturbo così alienante, mutilante e...ingiusto! Persone così non dovrebbero farsi del male da sole, perché sono proprio quelle che mancano alla società per renderla migliore. Invece sembra che i soggetti più sensibili e capaci si auto-bandiscano dal mondo, lasciando che a predominare siano le persone come le ex-compagne di facoltà che descrivevi nel post, che avevano tempo e soldi per continuare quello che avresti potuto fare a buon diritto anche tu. Quest'ultimo aspetto, quello della realizzazione professionale e sociale, è purtroppo per me il tasto più dolente di tutta la mia storia. Se solo non avessi inculcata dentro di me questa smania di realizzarmi, di diventare qualcuno, non sarei piombata in questa infelicità permanente. Forse la dermatillomania è il segnale che si può sbloccare l'ingranaggio, che si è arrivati a un punto di non ritorno e bisogna scegliere chi essere nella vita. Ma io non so ancora chi o cosa sia. So benissimo quello che non voglio essere, ma non riesco ancora a determinarmi positivamente, a liberare tutte le mie energie in qualcosa che ami e mi faccia stare bene. Sono stanca di soffrire in questa maniera e tu hai ragione al quadrato quando scrivi che la dermatillomania è la conseguenza e non la causa della nostra sofferenza. Se soltanto fosse possibile capire cosa fare per iniziare un percorso veramente nuovo e rigeneratore....

ti abbraccio e ti auguro buona lotta!
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Re: bisogno di parlare un po'...

Messaggio  Nina3 il Dom Ago 19, 2012 6:04 pm

Ciao Elisa ti ringrazio molto per le belle parole! Anche per me il tasto più dolente è quello della realizzazione professionale. Come dicevo nel mio primo messaggio non so assolutamente cosa fare della mia vita, ho provato a fare anche lavori poco qualificati pensando che tenermi impegnata mi facesse comunque bene, ed invece ho trovato ambienti di lavoro terrificanti. Inoltre non trovi assolutamente ridicolo che persone con così poca autostima come noi, abbiano in realtà una forte ambizione? Non lo so, forse perché a scuola sono sempre stata considerata quella intelligente, quella capace, che nella vita avrebbe combinato qualcosa ed invece sento di essere l'unica che non ha realizzato un bel niente. Speriamo di trovare un giorno il nostro posticino nel mondo...
vi abbraccio tutte Smile

Nina3

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Messaggio  Elisa il Lun Ago 20, 2012 2:52 pm

Inoltre non trovi assolutamente ridicolo che persone con così poca autostima come noi, abbiano in realtà una forte ambizione?

esatto, sì, è proprio questo il punto, hai ragione. Io personalmente noto che ho una grande difficoltà a gestire le emozioni negative: non riesco ad accettare che un amico mi tradisca, che persone che stimo mi giudichino ingiustamente o che venga trattata da oggetto. Perciò, siccome non so come metabolizzare queste difficoltà, mi abbandono all'autolesionismo, che se non altro mi permette di vedere, di toccare con mano quel qualcosa che nella realtà è andato storto e che io non so come correggere, riparare o modificare. Certe volte mi sembra che i miei numerosi segni, le tante macchie sparse per il corpo siano l'oggettivazione fisica del dolore che non so elaborare nella vita. Come si fa a resistere quando tutto va storto, quando ti senti in trappola e non sai cosa fare? Fra i tanti "rimedi" alla dermatillomania, c'è anche l'esercizio del provare a lasciar passare tutta l'ansia e l'energia negativa senza far nulla, fermi e in silenzio. Ebbene, io non ci riesco. Nonostante tutto il disamore per me stessa, c'è questa profonda energia interna che mi impedisce di non reagire, ma il solo modo che conosco per riattivarmi è lesionarmi la pelle. Orgoglio? Ambizione? Ma una persona orgogliosa senza amore per sé è un mostro: lotta per ottenere qualcosa che si dissolve subito appena ottenuto. Eppure io, come credo anche voi, non punto a chissà cosa, mi piacerebbe solo poter essere utile secondo le mie capacità; guadagnare il giusto ed essere indipendente. Scusami Nina, non volevo sottrarre spazio alla tua storia per parlare della mia, ma mi hai fatto riflettere e solo con persone come voi posso sperare di avanzare un poco nella comprensione di me stessa.
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Re: bisogno di parlare un po'...

Messaggio  Nina3 il Lun Ago 20, 2012 8:29 pm

Elisa non ti scusare, è tanto bello parlare con voi! Le nostre storie sono tutte molto simili, per cui le riflessioni su te stessa aiutano anche me e le altre.
Concordo totalmente sul fatto di non saper gestire le emozioni negative. Ci sono periodi particolarmente brutti in cui mi sento una disadattata, provo un forte disagio in qualsiasi situazione, una critica può farmi crollare il mondo addosso, tendo a rimuginare molto e il mio cervello non riposa mai, ma è vita questa? Spesso tendo a pensare che anche se risolvessi la dermatillomania, avrei comunque mille altre cose che non vanno da risolvere. Ma come dicevo prima qualche (rarissima) volta mi è capitato di essere triste, di non avere la faccia escoriata, e di poter così fronteggiare la tristezza nelle modalità delle persone "normali", uscendo, godendo alla vista della natura, indossando un vestito che ci piace. La sensazione è che ciò di cui abbiamo bisogno siano nuove strategie di coping (in psicologia si chiama così la capacità di fronteggiare gli eventi stressanti), la nostra strategia di coping è l'autolesionismo, è l'unico modo che conosciamo per tranquillizzarci ed affrontare la vita. Il nostro è un autolesionismo mentale prima ancora che fisico, perché ci diamo sempre la colpa di tutto? Non trovo lavoro, è colpa mia. Non riesco ad andare d'accordo con una persona, è colpa mia. Come ho letto altre volte sul forum forse la chiave è perdonarsi, siamo brave persone, non facciamo del male a nessuno se non a noi stesse, basta farsi del male così, non è giusto, non ce lo meritiamo. Non aggiungiamo dolore al dolore.


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Re: bisogno di parlare un po'...

Messaggio  brigitte il Mar Ago 21, 2012 8:37 pm

Ragazze, ho "divorato" i vostri ultimi post, cavoli, a leggerli sembra che abbiate capacità di lettura del pensiero!!!
Scherzi a parte, in quest'ultima settimana la mia pelle è decisamente migliorata ma ho avuto una crisi terribile quanto a umore, autostima, etc.: non ho fatto che piangere per 2 giorni...
Oggi va meglio e credo che il non aver tentato di bloccare le lacrime mi abbia aiutato: ora mi sento più "pulita", libera da quel peso opprimente e, tutto sommato, trovo che molti di quei pensieri che mi tormentavano non avessero ragione di esistere.
Ma cosa c'è di sbaliato nella nostra mente?
Io d'estate ho molto tempo libero (sono insegnante) ma non riesco a combinare niente, mi sento in trappola della mia mente...mi sento di stare sprecando la mia vita, i miei giorni...oddio, anch'io sto parlando troppo di me stessa!

Ragazze vi adoro, ogni post mi aiuta a capire qualcosa di me stessa...

baci
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Re: bisogno di parlare un po'...

Messaggio  Nina3 il Mer Ago 22, 2012 9:56 am

trovo che molti di quei pensieri che mi tormentavano non avessero ragione di esistere.

Esatto brigitte. Sembra costantemente di vivere sulle montagne russe, il giorno prima l'abisso più profondo, il giorno dopo si riacquista un po' di lucidità, e ci si rende conto che abbiamo trascorso giorni a tormentarci sul nulla, vittime della nostra stessa mente.
Hai detto che la tua pelle è un po' migliorata, anche la mia, quindi su approfittiamone, vestiti, truccati, vai a fare una passeggiata, ci farà bene spegnere un po' il cervello. Il mio proposito oggi è proprio questo! Ti stringo forte Smile

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Re: bisogno di parlare un po'...

Messaggio  Grazia il Sab Ago 25, 2012 12:56 pm

Nina3 ha scritto:a scuola sono sempre stata considerata quella intelligente, quella capace, che nella vita avrebbe combinato qualcosa ed invece sento di essere l'unica che non ha realizzato un bel niente
Lo so che sono ripetitiva, ma anche per me come per voi quello della realizzazione professionale è il tarlo più grosso che mi rode da dentro. Tutti gli anni di studio sprecati e le aspettative di amici, parenti e professori deluse. L'altro giorno ho incontrato a una festa un'amica di liceo che mi ha detto: "Che ci fai ancora qua? Dovresti essere all'estero a fare grandi cose. Un talento sprecato. Hai buttato via la tua fortuna". È stato un colpo durissimo, perché aveva ragione. Nel mio caso l'ambizione è solo un sogno affievolito dalle mille paure, di andarmene da casa, di spostarmi dall'Italia, di affrontare cose che mi sembrano troppo pesanti da sopportare. Anche chi ha la testa o il talento in qualcosa deve scontrarsi col proprio carattere, e se questo carattere fa schifo, getta via l'esistenza in balia di ansie e paranoie. Invece chi è abile a spendere le proprie capacità ha successo, pur non possedendo necessariamente grandi talenti. Il carattere mi ha tarpato le ali, anche se non so cos'è esattamente il carattere e come si può cambiare. Comunque so solo che non riesco a non incolpare me stessa per i miei fallimenti e la mia paura di buttarmi nelle cose.
Nina3 ha scritto:Il nostro è un autolesionismo mentale prima ancora che fisico, perché ci diamo sempre la colpa di tutto? Non trovo lavoro, è colpa mia. Non riesco ad andare d'accordo con una persona, è colpa mia
Un abbraccio a tutte

Grazia

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Re: bisogno di parlare un po'...

Messaggio  Elisa il Sab Ago 25, 2012 1:18 pm

Cara G. (dopo un anno e passa che ci scriviamo sul forum mi sembra quasi di conoscerti di persona),

lascia che ti dica due cose, per quanto cruda possa sembrare:

Tutti gli anni di studio sprecati

sbagli, niente nella vita è sprecato, questo è l'errore più grave che possiamo commettere. Non ci sono errori, solo scelte e adattamenti continui rispetto a quelle scelte. Ci si può chiedere cosa sarebbe accaduto "se" avessimo scelto diversamente, ma non a caso questo è un periodo ipotetico detto DELL'IRREALTà. Puoi solo fantasticare a proposito di quel che sarebbe stato, ma non saprai mai e poi mai cosa sarebbe stato. Noi conosciamo solo quello che abbiamo vissuto, secondo le condizioni del caso, e immaginare quel che sarebbe stato come un'alternativa determinata positivamente significa dimenticare che ogni percorso porta difficoltà, sofferenze, gioie e complicazioni. Bada che non sto dicendo: "apprezza quel che hai" o "accetta quel che sei", ma sto invece cercando di dire che, a prescindere da quel che uno è o diventa, non c'è nessuno punto fisso a partire dal quale uno possa mettersi a giudicare la vita sua o quella degli altri. I modelli, i punti di arrivo sono per chi vuole o legittimare se stesso come "quello che ce l'ha fatta" (solo per confronto con precise altre persone, mai in assoluto), o per i bacchettoni che vogliono giudicare la vita degli altri facendoli sentire inferiore a loro (e così gratificare se stessi). Quelli che non hanno bisogno di giudicarsi rispetto a modelli dati, ma che sanno raccontarsi la propria storia senza emanare verdetti, sono le persone che soffrono di più, ma sono anche quelli che non sprecano mai nulla nella vita. Tu sei una di queste, non lasciarti confondere dagli altri.

L'altro giorno ho incontrato a una festa un'amica di liceo che mi ha detto: "Che ci fai ancora qua? Dovresti essere all'estero a fare grandi cose. Un talento sprecato. Hai buttato via la tua fortuna"

posso dirlo senza essere scortese? era davvero un'amica o una compagna? A me sembra la battuta di una persona un tantino stupida.

un bacio
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Elisa

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Re: bisogno di parlare un po'...

Messaggio  Viola il Dom Ago 26, 2012 2:52 am

....


Ultima modifica di Viola il Dom Feb 01, 2015 12:00 pm, modificato 1 volta

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Re: bisogno di parlare un po'...

Messaggio  Nina3 il Dom Ago 26, 2012 8:11 am

Si Viola, sui forum americani lo definiscono disturbo ossessivo-compulsivo, e le caratteristiche ce le ha tutte. Io sento proprio l'urgenza di farlo e quando inizio ad escoriarmi, pur restando lucida, pur continuando a ripetermi "non devo farlo finisce sempre male", sento la necessità di portare a termine ciò che ho iniziato. E' un rito che non ammette interruzioni, quando cercano di distrarmi mi innervosisco anche di più, perché io DEVO escoriarmi fino all'ultima imperfezione. La cosa che più mi sconforta è che attivando questo meccanismo quando sono nervosa o triste, mi rendo conto di quanto sia facile per me innervosirmi per qualsiasi stupidissima cosa.
G. io a volte penso che non so più quali siano i miei desideri e quali invece le proiezioni degli altri. Di mio, desidero un lavoro che mi permetta di essere indipendente e di essere un po' soddisfatta, ma sinceramente non aspiro a chissà cosa, e sono fermamente convinta che la cultura di una persona sia cosa ben distinta dal lavoro che fa. Poi però ogni santo giorno mi trovo in situazioni simili a quella descritta da te, gente che mi guarda con tristezza dicendomi "non ti ci vedo a fare un lavoro qualsiasi", o a vedere ex compagni di scuola ignorantissimi che trovano lavoro ed io invece no, o a dover continuamente spiegare al mondo perché ho deciso di fermarmi alla triennale. Ti dirò due cose. La prima è che il giudizio esterno come diceva giustamente Elisa non è verità assoluta, anzi è quasi sempre un giudizio gratuito e superficiale buttato lì senza riflettere sul peso e l'impatto che le parole possono avere, parenti e amici che danno fiato alla bocca, quelle frasi sempre uguali che dovremo subire per il resto della vita "quando ti laurei-quando ti sposi-quando farete un bambino-come sei magra ma mangi-come sei grassa perché non ti metti un po' a dieta". La seconda è imparare a reagire, a mettere al loro posto queste persone, a liberarci della loro zavorra, perché non è giusto fare del male a noi stesse per la paura di ribellarci. Il mio proposito è imparare a ribellarmi a piccole dosi, un'altra cosa che non so fare, io sopporto per anni in silenzio per poi scoppiare in reazioni isteriche.
Ah il mio commento non si riferisce alla tua amica, che magari voleva solo nelle intenzioni farti un complimento, ma in generale a tutte le persone e le situazioni che ci fanno stare male.

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Re: bisogno di parlare un po'...

Messaggio  Porcellana il Gio Ago 30, 2012 7:10 pm

Ragazze a leggervi sembra di guardare me stessa allo specchio...
mi sento di poter parlare con voi liberamente, anche se non mi son nemmeno presentata ma ci tengo a commentare proprio qui..
Da quando ho smesso la pillola e lasciato l'università (coincidenze?) mi è tornata l'acne, saranno anche le ovaie che mi funzionano male ma mi rendo conto quanto le mie intime insicurezze siano la maggior causa di questa situazione.
Mi immagino con l'acne sparita e mi rendo conto che mi focalizzerei subito su un altro difetto fisico secondario fino ad ossessionarmene.
E allora il mio obiettivo non è tanto guarire dall'acne, quanto potermi guardare allo specchio e non criticare tutto quello che vedo, sia nel fisico che nella mia vita.
Da un certo punto di vista sono sollevata perchè quello che penso (la mente) è una cosa sulla quale posso lavorarci, se la causa fosse un esclusivo problema fisico sarebbe molto più difficile.
Mi trovo in un momento in cui sono costretta a risolvere il mio problema di forte autocriticismo, è qualcosa che coinvolge il viso e non posso fare spallucce ed evitare di vedere.
Credo sia una grossa opportunità che il mio corpo mi sta offrendo, nonostante ora sia preda di una profonda tristezza, per questo vi scrivo.
Vi scrivo perchè so che state provando le mie stesse angosce.
Vorrei puntualizzare Nina che tu ti critichi per esserti fermata alla triennale, mentre io che ho abbandonato del tutto che cosa dovrei dire?
Probabilmente criticheresti pure me, perchè so come funziona, critichiamo noi stessi e anche gli altri che sembrano essere un passo sotto di noi.
Ma io ho smesso per cercare di fare qualcosa che veramente mi appassionasse e prendere il controllo della mia vita.
Mi ritrovo ora però ad escoriarmi e a sentirmi ogni giorno al punto di partenza, sperando di non rendere permanenti questi segni che mi creo.
Sento che ancora il giudizio degli altri ha un peso troppo grande e schiaccia tutti i miei buoni propositi.
Preferisco che gli altri vedano le crosticine più che il brufolo bianco, eppure così peggioro la situazione... quello che mi da più fastidio è che gli altri vedano dal mio viso che non mi amo affatto...perchè mi faccio del male

Porcellana

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Re: bisogno di parlare un po'...

Messaggio  brigitte il Gio Ago 30, 2012 9:17 pm

Ciao Porcellana!

Vorrei dire a chi si sente di aver mollato con l'università di non farsi troppi pensieri, perchè io che ho 2 lauree (una triennale e una vecchio ordinamento) a 30 anni sono ancora precaria (e chissà per quanti altri anni lo sarò) e probabilmente ho studiato "per niente", anzi, dovrò riprendere in mano i libri per un nuovo fott**o concorso...e ancora mi chiedo se sia la strada giusta per me!
Mi sa che tornando indietro avrei fatto ben altre scelte, chi lo sa, comunque è inutile pensarci troppo...
Ora come ora vorrei solo trovarmi in un altro Paese a fare un lavoro all'aria aperta con i miei cani...resta un sogno, sì, ma io ancora ci credo.

baci
bri

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Re: bisogno di parlare un po'...

Messaggio  Grazia il Mar Set 04, 2012 11:26 am

ciao ragazze, ho letto solo ora i vostri post perché sono in fase di trasloco. il mio ragazzo ha preso casa con l'aiuto del padre e mi ci sto trasferendo anch'io. naturalmente questa cosa mi mette un'ansia pazzesca, non per il cambiamento in sè, ma perché entrambi siamo al momento disoccupati e non so come faremo a viverci, solo che se non facevamo questo passo la nostra storia si sarebbe deteriorata irrimediabilmente ( e già le cose non vanno benissimo). poi sono alle prese con il concorso per prendere l'abilitazione all'insegnamento, che aspetto da 4 anni (solo con la laurea ho fatto zero supplenze: ahimé invidio la tua situazione, brigitte!) e ho una paura terribile di non passarlo. come se non bastasse mi è uscita un'allergia bruttissima su tutto il corpo da quasi 3 settimane e la cura al cortisone non l'ha bloccata. ora sono piena di altre escoriazioni, sob. temo il momento in cui farò i test allergici e i dottori non distingueranno i segni dell'allergia dal resto. siete state molto carine a rispondermi in quei toni e con quella profondità, grazie di esistere.

Grazia

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Re: bisogno di parlare un po'...

Messaggio  Nina3 il Mar Set 04, 2012 12:59 pm

Ciao G. immagino quanto possa essere stressante e fonte di ansia questo trasloco. Ma vedrai che andrà tutto bene, è l'inizio di qualcosa di nuovo e importante, un primo passo verso la crescita sia della vostra storia come coppia sia per te, che andare a vivere da soli è qualcosa a cui tutti aspiriamo. Riguardo l'allergia, non ho capito se sono brufoli che stai escoriando o altro. In ogni caso non temere, i medici sono abituati a tutto e non è strano che anche persone "normali" si grattino ed escorino a causa di allergie. Mia mamma non riesce a sopportare i morsi di zanzara in estate e si tortura le gambe grattandosi senza pietà.
Un bacio grande

Nina3

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Re: bisogno di parlare un po'...

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